Verona-Livorno, le pagelle degli Amaranto
Verona – Un grande Livorno è riuscito a portare via il pareggio allo stadio Bentegodi contro il Verona Hellas. Voti di conseguenza alti, seppur con qualche differenza. Bravo anche l’allenatore.
Fiorillo: un’altra serata in chiaroscuro. Gli interventi buoni sono parecchi, anche se non riesce a trattenere la maggior parte dei palloni: purtroppo c’è quel tiro di Martinho che si infila nell’unica posizione nella quale non avrebbe dovuto, tra palo e portiere. Un goal che non si può e non si deve prendere in quel modo, e che testimonia il periodo non brillante del giovane estremo difensore. Voto 5.5
Bernardini: come i suoi compagni di reparto disputa una partita dal sapore antico, specialmente nei venti minuti finali di assalto disperato degli scaligeri. Non trema. Voto 7
Emerson: due o tre palloni persi all’inizio, poi sfodera una prestazione inverosimile in cui si permette di uscire dall’area con il pallone con la stessa disinvoltura di chi va a prendersi l’aperitivo in baracchina. Lo tsunami gialloblu diventa una innocua risacca quando incontra il muro carioca. Spettacolare. Voto 8
Decarli: non esce più dal campo il giovane ticinese, e a giusta ragione. Non fa una piega, chiunque gli si pari davanti, e dimostra uno spessore da veterano. Voto 7
Salviato: tanta spinta dell’esterno che, in una posizione avanzata, si conferma di grande aiuto. Forse avrebbe potuto aiutare di più dietro ma probabilmente Nicola aveva scelto di tenere il baricentro più alto possibile. Voto 6.5
Duncan: molto positivo il ragazzo di Accra. Il dispositivo di Nicola garantiva una certa superiorità in mezzo e lui la consolida correndo e contrastando. Subisce l’angheria dell’arbitro che gli commina il secondo giallo chiamato dal carpiato di Cacia: lui aveva la testa verso la traiettoria della palla alta, e non si sognava nemmeno di stendere l’attaccante scaligero. Voto 6.5
Luci: spreme tutto quello che ha in oltre un’ora di gioco, dando il solito enorme contributo. Nicola lo toglie per Gentsoglou avendo bisogno di fiato e di controllo di palla, non certo per demerito. Voto 6.5
Gentsoglou (dal 21° st): si cala alla perfezione nella partita, a parte uno o due errori di appoggio riesce a fare quello per cui era entrato, cioè aumentare la possibilità di gestire la palla. Voto 6
Gemiti: un po’ timido nelle uscite offensive, almeno nel primo tempo, anche perché dalla sua parte non c’era una pressione insostenibile. Comunque gioca bene, con giudizio, per tutta la partita. Voto 6
Belingheri: meno brillante di altre volte, nel primo tempo appare un po’ fuori dai giochi per lunghi tratti. E’ autore di uno dei pochi spunti effettivamente pericolosi del Livorno, quando spara una cannonata che rivela, anche se non ce n’era bisogno, le qualità di Rafael. Buono anche il finale quando sostiene molto bene Paulinho. Voto 6.5
Dionisi: molto generoso, come nel suo stile. Si sbatte per tutta la partita cercando spazi che non ci sono. a un paio di buoni spunti, da uno dei quali nasce l’occasione d’oro che Paulinho spreca malamente. Esce per un difensore, nel finale-Fort Alamo. Voto 6.5
Ceccherini (dal 26° st): stesso discorso fatto per Savvas, perfetto atteggiamento e adattamento ultraveloce alla gara. Si prende la giusta parte di merito per l’ottimo risultato. Voto 6
Paulinho: freddissimo a sfruttare la topica di Moras, un po’ meno alla fine del primo tempo quando angola troppo e spreca l’inverosimile. Tra questi due estremi c’è il mondo, un mondo fatto di sacrificio e sudore, di tocchi raffinati e di palle spazzate lontano. Un livornese a tutti gli effetti, con mezzo voto in meno per l’errore imperdonabile. Voto 7.5
Nicola: non rinuncia al suo stile, presentando una squadra che cerca di imporsi da subito, e ci riesce perché prende subito le redini in mano e passa giustamente in vantaggio. A quel punto il Livorno non si siede, è il milionario Hellas che si sveglia, prende il sopravvento e inizia a bombardare Fiorillo. Nonostante questo il Livorno riesce a non farsi schiacciare troppo e rischia di passare di nuovo in vantaggio (vero Paolo?). Nella ripresa è un altro film, Tommasi espelle Duncan e Nicola mura la retroguardia. Negli ultimi venti minuti il Verona riesce soltanto a creare mischie, in cui il pallone viene regolarmente respinto dai gladiatori amaranto. Alla fine gioia giustificata, e cerchio standard. Una domanda: chi è Maietta? Voto 7.5


