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Tragedia Morosini. I periti: "Il defibrillatore andava usato"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 27 marzo 2013, 16:40Calcio
di Ercole De Santi
per Amaranta.it

Tragedia Morosini. I periti: "Il defibrillatore andava usato"

Pescara – Il defibrillatore doveva essere usato, e con prontezza, quando il calciatore Piermario Morosini fu colto da improvviso malore sul terreno di gioco dello stadio Adriatico di Pescara, lo scorso anno, nel corso della partita fra i locali del Pescara e gli amaranto del Livorno, dove giocava Morosini. A stabilirlo è la perizia dei tre consulenti nominati dal gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, per fare luce sulla tragedia avvenuta il 14 aprile dello scorso anno. Con l’accusa di omicidio colposo sono indagati quattro medici: il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini, quello del Pescara Ernesto Sabatini, il medico del 118 Vito Molfes, e quello dell’ospedale di Pescara Leonardo Paloscia, cardiologo responsabile dell’unità di Emodinamica. L’inchiesta è coordinata dal pm Valentina D’Agostino. Nel mirino dell’accusa c’è appunto il mancato uso del defibrillatore presente a bordo campo.
“Tutti i membri dell’équipe medica”, scrivono i periti Vittorio Fineschi, Francesco Della Corte e Riccardo Cappato, “hanno omesso di impiegare il defibrillatore semi-automatico esterno, già disponibile a lato della vittima pochi secondi dopo il collasso di Morosini, circa 25 secondi”. Ea ancora: “Ciascuno dei medici intervenuti è chiamato a detenere, nel proprio patrimonio di conoscenza professionale, il valore insostituibile del defibrillatore semi-automatico nella diagnosi del ritmo sottostante e, in caso di fibrillazione ventricolare, il valore cruciale nell’influenzare le chance di sopravvivenza della vittima di collasso”.