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tmw / livorno / Editoriale
Facciamogli questo splendido regaloTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 14 aprile 2013, 21:32Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Facciamogli questo splendido regalo

Livorno - Finalmente il coronamento di una volontà. Livorno ricorda degnamente Piermario Morosini ad un anno esatto di distanza dai tragici fatti di Pescara intitolandogli la gradinata del "Picchi", dopo mesi in cui all'annuncio non erano risposti immediatamente i fatti, sollevando mugugni da parte di non pochi tifosi i quali temevano che, come nel caso di Rosario Aquino e Miguel Vitulano, alle voci non corrispondessero i fatti. Invece stavolta non poteva finire tutto al vento, anche perché Morosini è morto con la maglia del Livorno addosso, quasi come un martire perisce per difendere la propria causa e guarda caso Piermario stava difendendo il doppio vantaggio amaranto contro i pescaresi, nel momento in cui il suo cuore decideva di farla finita troppo prematuramente. Una morte che colpì in ogni parte del mondo, addirittura uno striscione di ricordo venne esposto al Camp Nou di Barcellona durante una partita di Messi e compagni. Ma anche una morte che ha fatto maturare tantissimo gli stessi giocatori del Livorno. L'anno scorso ogni beffa sul terreno di gioco era un dramma, perché c'era la paura di non riuscire a riprendersi, incubo ancora più grande dopo la tragedia in terra abruzzese. Ora tutto è cambiato: la squadra è passata fino ad ora da momenti difficili, ma si sè sempre rialzata ed ora è ancora lì a cullare un sogno assolutamente impronosticabile a luglio del 2012. Certo che è merito di Nicola, ma siamo convinti che Luci e compagni abbiano ben presente che le cadute sportive sono sempre ben poca cosa rispetto a quelle tragiche della vita, perché il ricordo di quel giorno li accompagnerà per sempre ed anche perché come ha detto Perotti è stata una vicenda che ha fatto emergere nello spogliatoio i veri valori, ma siamo certi (o per lo meno ci piace immaginare che possa essere così) che la loro "targa", la loro dedica alla sua memoria l'abbiano decisa già. Dopo avere dodici mesi fa lottato nel suo nome per una salvezza che sembrava perduta, fare lo stesso per un obiettivo ancora più grande: la scalata all'Olimpo del calcio italiano. Anche Piermario avrebbe potuto essere parte integrante di questo gruppo già andato al di là di ogni più rosea prospettiva, ma una mano siamo certi che la sta dando da lassù. Anche questa è una forza del Livorno 2012/13: sapere che in campo può contare su un dodicesimo giocatore molto speciale, al quale va fatto questo splendido regalo.