Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / livorno / Calcio
Il grande abbraccio di Livorno al Moro
domenica 14 aprile 2013, 23:45Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Il grande abbraccio di Livorno al Moro

Livorno - La città di Livorno e la sua squadra sono una cosa sola da quel maledetto 14 aprile. Stamani, a un anno esatto di distanza, ne abbiamo avuto la conferma. Il Duomo gremito, i cinquecento accorsi allo stadio, la squadra presente al gran completo. Tutti stretti in unico grande abbraccio, tutti uniti, tutti insieme nel nome di Piermario Morosini.

Come ha ricordato saggiamente il direttore tecnico Attilio Perotti il Moro “è sempre con noi, è stato adottato dalla città. La sua morte ha cambiato un po’ tutto all’interno dello spogliatoio e sono emersi i valori autentici”. Verissimo.

Il popolo livornese, negli ultimi tempi sempre più diffidente e distaccato verso coloro che hanno indossato la maglia amaranto lo ha capito. Si è stretto vicino a questi ragazzi, li ha idealmente abbracciati e non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Oggi questa Unione si è materializzata fisicamente. Una pacca sulla spalla, una sciarpa al collo, una foto, un coro. È tornato a farsi sentire il concetto di appartenenza, il sentirsi parte viva di una comunità. La presenza di un simbolo amaranto come il Principe Igor Protti lo testimonia.

A dire il vero c'è stato anche qualche (più che giustificato) mugugno: il microfono assente, la targa collocata in un punto  seminascosto, l'assenza del presidente Spinelli. Ma di tutto questo magari si parlerà nei prossimi giorni.

Stamani, livornesi e giocatori, si sono ritrovati gli uni di fronte agli altri e guardandosi negli occhi (lucidi) sono tornati ad abbattere la barriera invisibile che divide il tifoso dal campione. Sguardi che, velati da quella che mister Nicola ha definito “dolce malinconia” non vedono l'ora di “andare a prendersi questa promozione”. Tutti insieme. Per il Moro.