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Livorno-Empoli, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
lunedì 3 giugno 2013, 08:44Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Livorno-Empoli, le pagelle degli Amaranto

Livorno – Gli amaranto non sbagliano la partita più importante dell’anno. Tutti hanno fatto la loro parte in maniera superba, sugli scudi Schiattarella e Paulinho.
MAZZONI 6,5 Il tanto temuto tridente empolese si rivela meno bellicoso di quanto previsto e per il portiere livornese c’è da sbrigare solo l’ordinaria amministrazione. Sicuro e concentrato si fa trovare pronto quando serve. Bella la parata sulla punizione di Maccarone che evita al Livorno un finale sofferto.
BERNARDINI 6,5 Preciso, puntuale, non sbaglia un colpo. Una sicurezza. 
EMERSON 7 Dopo la prestazione imperiale della gara di andata il Borges sfodera un’altra gara maiuscola. Senso della posizione, piedi raffinati, visione di gioco, mai un pallone giocato a casaccio. Il gioco del Livorno prima che dai suoi piedi nasce dalla sua testa.
CECCHERINI 7 L’azione di disturbo che impedisce a Maccarone di appoggiare in rete a porta sguarnita quando il punteggio era ancora di 0-0, cambia totalmente l’esito del match e, forse, di un’intera stagione.  E’ un ragazzo ma gioca da veterano.
GEMITI 6  Gara di sacrificio quella dello stantuffo italo-tedesco. Spinge meno del solito ma, probabilmente, questo è dovuto a precise consegne che applica diligentemente (Lambrughi 6 Entra per difendere le linee e compie senza sbavature la sua missione)
LUCI 6,5 Il capitano amaranto è il fosforo della manovra amaranto: pensa, smista e gestisce palloni su palloni. Quando cala, l’Empoli sembra prendere in mano le operazioni, ma è solo un momento. Poi riprende con maestria a dirigere il centrocampo e l’orchestra amaranto torna a suonare la sua sinfonia.
GENTSOGLOU 7 Non si vede ma si sente, eccome se si sente. Cattura una quantità enorme di palloni e dà una mano incredibile ai compagni di reparto. Portargli via la sfera è impresa davvero ardua. Piovra.
DUNCAN 6,5 Il bombardiere del “Castellani” ieri sera ha lasciato il colpo in canna ma è ovunque. Il “quinto moro” non avrà piedi dolci ma ha polmoni, corsa e grinta da vendere. E un fisico bestiale. Quando c’è da farsi sentire e tirare sportellate Fredinho c’è.
SCHIATTARELLA 8 L’esterno napoletano sfodera nel momento più importante della stagione la sua miglior prestazione in maglia amaranto. Corsa, dribbling, sacrificio ed estro. E’ letteralmente imprendibile, una spina nel fianco, la vera arma in più di Nicola. Ciliegina sulla torta il cross vincente su cui Paulinho vola a segnare il gol promozione. 
DIONISI 6,5 Fresco perché risparmiato a Empoli Chico fa la sua gara di sacrificio fatta di corse e di sponde. Nel finale ha un paio di ottime occasioni per chiudere definitivamente la contesa ed è un peccato che non vada a segno perché se lo meriterebbe. (Decarli sv Pochi spiccioli per aggiungere centimetri in difesa e far trascorrere tempo prezioso)
PAULINHO 7,5 Signori, giù il cappello davanti al Betanin. Ha una sola vera palla gol e la sfrutta come meglio non potrebbe. Sul cross di Schiattarella il brasiliano vola più in alto di tutti sfidando ogni legge della fisica e accarezza il pallone quel tanto che basta per spedirlo nell’angolino basso alla sinistra di Bassi. E con questo sono 24, stagione strepitosa.

NICOLA 8 Psicologo, stratega, tattico, tecnico, statistico. Il mister amaranto è, probabilmente, la vera grande sorpresa di questa splendida cavalcata. La formazione è praticamente obbligata a causa di infortuni e squalifiche ma, come nella altre gare dei playoff, il mister è abilissimo nel gestire, tatticamente e fisicamente, i suoi uomini. Calcola, ma non specula, sui due risultati su tre e riduce al minimo il rischi. Semplicemente perfetto.