E' l'ora di fare sul serio
Livorno - Ventiquattro giorni da quella magica serata del 2 giugno. Ventiquattro giorni di ipotesi di rafforzamento, contratti da rinnovare, gioielli da trattenere. Fino ad ora si è andati avanti a indiscrezioni, articoli di giornale, frasi di dirigenti e presidente spesso non da una sola chiave di lettura, ma adesso è il momento di aprire il cantiere e montare le impalcature per costruire il Livorno 2013/14 per la serie A. Diversi tifosi avrebbero preferito già vedere qualche arrivo ufficiale, ma la società comunque si è guardata e si guarderà ancora attorno, tanto che c'è chi ha tenuto il conto dei giocatori che anche una volta soltanto sono stati accostati ai labronici e la cifra supererebbe la trentina, ma nelle ultime ore alcune piste sembrano essere state imboccate in maniera decisa, come quelle Bardi, Benassi, El Kaddouri e Salifu, tutti elementi giovani di cui, se i loro arrivi fossero confermati, un paio sarebbero già dei seri candidati a comparire nell'undici iniziale. E comunque guai farsi prendere dalla frenesia di prendere, ricordando che nell'ottica spinelliana il bilancio rimane cosa sacra, non dimenticando inoltre che le presumibili concorrenti alla salvezza del Livorno fino ad ora non hanno combinato molto neppure loro. Ci sarà da lavorare anche sull'esperienza e qui può essere che ci sarà da attendere un po' di più. Una cosa sembra essere chiara: quando il 12 luglio la squadra si ritroverà a Tirrenia per il pre-ritiro, propedeutico a quello vero e proprio di Folgaria, la società ha intenzione di consegnare a Nicola una rosa con qualche novità di sostanza, il che vuol dire iniziare la stagione con il piede giusto, in attesa che lo stesso mister dia indicazioni durante le giornate trentine su cosa va e cosa è da puntellare. Ovviamente ci sarà anche da sfoltire il gruppo e pure a malincuore, visto che quando si centrano traguardi come quello della A, l'istinto ed il sentimento vorrebbero che fossero tutti confermati. Ma nel calcio come in altre cose della vita ci sono le categorie, si deve tenere d'occhio la concretezza con la conseguenza che le partenze saranno inevitabili, sperando che gli elementi più richiesti vengano blindati, a meno che anche qui non si abbiano le idee chiare per sostituirli con gente altrettanto forte. Meglio comunque auspicare la prima ipotesi. Da lunedì quindi, con l'apertura ufficiale del calciomercato, si inizierà a fare sul serio, a mettere le basi per realizzare quell'auspicio-promessa del presidente Spinelli di pochi giorni fa: mai più serie B.


