L'attimo fuggente
Varese - Qualche settimana fa chiedevamo al presidente Spinelli di non disperdere gli sforzi fatti per salire in A e di pensare prima di ogni cosa alla conferma dell'ossatura del gruppo che ci ha portato in paradiso. La risposta è arrivata forte e chiara con il rinnovo a Belingheri e quello a Emerson e con l'ottimo lavoro svolto, almeno sinora, per trattenere Paulinho. Se si vuole resistere in un campionato così difficile la prima cosa è confermare l'allenatore e l'ossatura del gruppo che va integrato e non rivoluzionato per evitare pericolosi salti nel buio. Capozucca ha recentemente dichiarato che salvarsi sarà molto difficile. Rispondiamo che salvarsi è doveroso dopo tanta fatica a salire in Serie A. Rispondiamo che salvarsi è possibile perché a Livorno c'è tutto per far bene: un gruppo affiatato ed entusiasta, una città fantastica che non farà mancare il proprio apporto, uno stadio che anche se ormai sente il peso degli anni noi troviamo bellissimo, un centro di allenamento, il Coni di Tirrenia, del quale andare fieri, un allenatore che vuole sempre imporre la propria idea di calcio e che molto presto sarà un top, un presidente che ha ritrovato la voglia e che sta mantenendo le promesse. Di più diciamo che il Livorno ha una grande storia ed a breve compierà cent'anni e che lo sforzo comune di tutti deve essere quello di festeggiarli nella massima divisione. Quell'attimo sublime rappresentato dal fischio finale dell'arbitro Tommasi domenica 2 giugno 2013 che ha sancito il ritorno nell'olimpo del calcio non vogliamo diventi un piacere effimero, lavoriamo tutti perchè non sia ricordato solo come un attimo fuggente.


