Livorno-Milevsky, la situazione
Livorno - Milevsky sì, Milevsky no. Il dibattito tra i tifosi se vedere di buon occhio o meno l'esperto attaccante ucraino è aperto, ma aperta è anche la questione se verrà o meno. Non è una trattativa semplice e Spinelli vuole pensarci bene, anche perché l'ex Dinamo Kiev è in fase calante, ma in una piccola di serie A può dire ancora la sua. Il presidente, dicevamo, vuole riflettere per non andare incontro ad una riedizione del fallimento-Tristan e per questo sono state proposte a Milevsky ed al suo agente due clausole: la rescissione unilaterale del contratto da parte del Livorno in caso di comportamenti non professionali del giocatore ed un periodo di prova di circa due settimane per convincere mister Nicola ed i dirigenti. Forse l'ucraino può accettare la prima, ma sulla seconda è lecito avere qualche dubbio, tanto più che, fase calante o meno, tecnicamente ha ben poco da dovere dimostrare. Questo sui contenuti della trattativa. Sul suo andamento tra ieri ed oggi se ne sono sentite di tutti i colori: da una rottura imminente, ma con Spinelli pronto a concedere ulteriore tempo a Milevsky per decidere, fino a un nuovo e repentino riavvicinamento che sarebbe avvenuto nella giornata odierna. A questo punto tutto passa nelle mani dell'attaccante e del suo procuratore, con la richiesta del periodo di prova che sarà spartiacque molto più della riduzione d'ingaggio e della clausola di rescissione. Probabile che per la fumata, bianca o nera, servirà qualche giorno in più del previsto. E con l'esito assolutamente impronosticabile.


