Esclusiva. Viviani: "Livorno rinforzati in fretta se vuoi salvarti"
Livorno – Il livornesissimo Mauro Viviani, già allenatore in Serie A e B con Perugia e Pisa, ma anche al timone di formazioni importanti in C1 e C2 come Taranto, Sambenedettese, Centese e Brescello, analizza in esclusiva per Amaranta.it il mercato del Livorno. Con la pacatezza che lo contraddistingue, non dà giudizi smarcati, ma fa comunque capire il suo pensiero: “So cosa vuol dire affrontare la massima divisione, dove ci sono squadre molto organizzate ed attrezzate, con organici leggeri. Può essere un problema. Il Livorno, a mio parere, deve provvedere a rinforzarsi e in tempi brevi”. E ancora: “Paulinho, Bernardini, Greco, il portiere Bardi, solo per citare un giocatore per reparto, non possono bastare, da soli, a garantire una salvezza tranquilla alla squadra amaranto, che ha comunque, va detto, un buon organico e un ottimo allenatore. Serve mettere dentro altra qualità ed ulteriore consistenza”. Aspettare ancora Longo e Milevskyj, dunque, è un errore? Viviani la vede così: “Mi sembra evidente che Longo preferisca il Verona e Milevskyj forse costa troppo. Il Livorno, se vuole mettere Nicola nelle condizioni di lavorare come si deve, non può perdere altro tempo”. Poi, a chiosa, una domanda sul suo futuro prossimo. A quando una panchina? Viviani sorride: “Qualcosa potrebbe esserci, forse all’estero, ma non dico nulla”. Negli ultimi tempi, questo allenatore che molto ha dato al calcio italiano, e che molto potrebbe ancora dare ad alti livelli, si è dedicato, per passione, ad insegnare calcio nei corsi di formazione organizzati in mezza Italia dalla Federcalcio. Ora, però, è giunto il momento di tornare sul campo con il fischietto in bocca e il taccuino in mano. Viviani, con il suo fare discreto, non lo esclude: “Un allenatore, se è tale, ha sempre bisogno del campo”. Uno così, aggiungiamo noi, farebbe comodo a decine di società toscane ed italiane.


