Lotito-Reggina, spunta un nuovo scenario: potrebbe non essere il presidente
RASSEGNA STAMPA - Il nome di Claudio Lotito è stato accostato con insistenza alla Reggina nelle ultime ore. Il club di Reggio Calabria sembrava destinato a passare sotto il controllo di Matt Rizzetta, ma nella giornata di ieri le cose sono rapidamente cambiate. Una cordata capeggiata dal presidente della Lazio avrebbe portato avanti le trattative, spianandosi la strada per la buona riuscita dell'operazione. Secondo quanto emerge dalla Gazzetta del Sud, però, ci sarebbero alcuni dettagli che andrebbero presi in considerazione in questa complessa situazione.
LOTITO COME TRAMITE? - Prima di tutto l'entrata in vigore di una regola che dalla stagione 2028/2029 vieterà di detenere due squadre professionistiche (dalla Serie C in sù). Non è, ovviamente, il caso della Reggina che oggi milita in Serie D, ma potrebbe esserlo in ottica futura nel caso in cui il presunto 'Lotito presidente' decidesse di far ritornare il club ai suoi livelli storici. In ogni caso sarebbe un limite da non sottovalutare e che porta il quotidiano a una riflessione. E se Lotito avesse fatto solo da tramite tra una cordata e la Reggina? Non è da escludere, infatti, che Lotito possa avere solo una vicinanza con chi vuole acquisire il club. Una sorta di garante.
MATRICE POLITICA - Questo ovviamente non andrebbe a sminuire la rabbia e la frustrazione dei tifosi della Lazio, società messa in disparte per le ambizioni politico-sportive di Lotito. Come sottolinea la Gazzetta del Sud, infatti, potrebbe non essere un caso che il neo sindaco di Reggio Calabria, Canizzaro, sia un deputato di Forza Italia lo stesso partito a cui appartiene il Senatore Claudio Lotito. A questo si potrebbero aggiungere anche le voci su una possibile candidatura di Lotito in Calabria, ma che per il momento non trovano ancora conferme ufficiali.
LA DECISIONE FINALE - In ogni caso la decisione finale sulla vendita spetterà a Ballarino. Attualmente la preferenza dipenderebbe da questioni legate ad aspetti tecnico-economici della trattativa che, in riva allo Stretto, sperano si possano risolvere il più rapidamente possibile.


