Donnarumma non lascia ma...raddoppia. A Milanello overbooking ferragostiano: gli armadietti non bastano più. Uno tsunami di novità sta cancellando un'intera squadra che deve riciclarsi altrove
Furio Fedele
Gigio Donnarrumma non ha nessuna intenzione di abbandonare il Milan! Anzi, si trova così bene a Milanello e dintorni che con lui ci sarà anche il fratello Antonio a completare (con Marco Storari) la triade 2017-2018 dei portieri. Il «fratellone» di Gigio è un vero e proprio amico-consulente-consigliere, sicuramente Uomo vero e milanista sincero. Da quando è subentrato lui a gestire i rapporti del «fratellino» e della famiglia in questo caos non solo social e mediatico, la situazione è
sicuramente cambiata. Ovviamente in meglio. Il quartier generale del Diavolo è sempre stato un porto di mare. Non potrebbe essere altrimenti considerato il fatto che la «factory» rossonera non può perdere colpi nella produzione di successi che anche nella recente stagione (Supercoppa d’Italia) ha mantenuto fede a una tradizione ultratrentennale.
OVERBOOKING. Ma in questa estate densa di arrivi e, per il momento, di poche partenze c’è il rischio stare stretti nello spogliatoio rossonero. È vero che è stato messo a punto un lifting importante, non solo estetico, ma gli arrivi rischiano di prevalere sulle partenze non solo grazie agli effetti della spettacolare campagna acquisiti rossonera. Ieri Hakan Calhanoglu ha battuto allo sprint Andrea Conti per inaugurare la seconda cinquina degli acquisti rossoneri. Non è finita, ovviamente, (mancano all’appello ancora un difensore centrale, un centrocampista, un attaccante esterno e un centravanti) ma sul fronte delle dismissioni la situazione appare sicuramente meno dinamica. Oltre ai 4 prestiti (Pasalic, Deulofeu, Mati Fernandez e Ocampos) e l’unico contratto in scadenza (Honda) bisogna evidenziare che si è congedato (rescissione di contratto) solo Andrea Poli.
ATTESA. Fassone e Mirabelli, comunque, sono stati di parola. Salutando Montella in partenza per le vacanze a fine campionato, gli avevano garantito che quando sarebbe tornato giusto in tempo per il raduno (domani) avrebbe avuto a disposizione gran parte dei nuovi acquisti che lui stesso aveva richiesto. Anche se, come è facilmente comprensibile, la
convivenza fra vecchi e nuovi ma, soprattutto, fra «promossi» e «bocciati» non può durare a lungo in piena preparazione pre-campionato. Già in occasione del debutto stagionale martedì 11 luglio a Lugano, Montella metterà a fuoco quelle che potrebbero essere le novità del suo Milan 2.0. Da come sta evolvendo la situazione mercantile, non è da escludere
addirittura un cambio di modulo. Abbandonare questo Milan non è facile. Anche perchè, dopo ben 4 anni, si intravede, forse, l’uscita dal tunnel.
«DESAPARECIDOS». C’è il rischio di...scomparire restando a Milanello senza avere un futuro e, in particolar modo, un ruolo (nel vero senso della parola...) ben preciso. Il Nuovo Milan non fa sconti, anche perchè gli stessi protagonisti assoluti (Yonghong Li, Han Li, Fassone e Mirabelli) si stanno giocando una grossa porzione della loro credibilità. Fra l’altro,
nonostante non siamo mai stati segnalati problemi di liquidità, adesso bisogna anche organizzarsi per ottimizzare i costi. Vendere vuol dire racimolare un «tesoretto» fra indennizzi (Bacca, De Sciglio, Niang, Kucka...) e ingaggi risparmiati. Quindi: chi vuol essere lieto sia...


