Aria frizzante a Milanello
Carlo Pellegatti
Aria frizzante a Milanello. Si respira a pieni polmoni l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, trascinati da una campagna rafforzamento ambiziosa, ricca, ma soprattutto ben mirata. E’ stato bello sentire l’Amministratore Delegato Marco Fassone parlare di un budget ancora importante per continuare l’opera di costruzione, forse non ancora abbellita dalle statue più costose. La gente milanista attende con impazienza che si apra la campagna abbonamenti, ma soprattutto guarda al 14 luglio: per i francesi la festa che ricorda la Presa della Bastiglia, per i rossoneri la festa della ripresa dell’Europa. Il giorno del sorteggio di Europa League: senza timori di essere disatteso, prevedo di rivivere le sensazioni provate nelle indimenticabili sfide contro l’Auxerre o contro il Lokomotive Lipsia. San Siro ribolliva e ribollirà di tifo, trascinante, contaminante, furente.
Certamente sembrerò la volpe che, non potendo raggiungere l’uva troppo alta, si consola dicendo “Nondum matura est, nolo acerbam sumere”: traducendo da Fedro, ”Non è ancora matura, non voglio coglierla acerba”, ma rimanere per qualche tempo in carestia di vittorie aiuta a ritrovare quell’entusiasmo, per esempio, vissuto dopo la vittoria di Doha. Un Milan fortunato perché, anche se competitivo come sono certamente state la Roma e il Napoli, forse non sarebbe comunque riuscito a rivaleggiare contro la devastante Juventus di questi ultimi quattro anni. Insomma: meglio stare nascosti, ritrovare la fame e ricaricare le energie, sfruttando questa situazione avversa, per essere pronti adesso a mordere, a vincere, a ritornare in cima al mondo.
Sulla questione Donnarumma tanto si è detto, tanto si scrive. Attendiamo che la questione si concluda nell’ordine naturale delle cose. Il giovin portiere si unirà al gruppo l’11 luglio. Magari partirà per la tournee cinese, certo più ricco come meritano i grandi attaccanti, i grandi fuoriclasse. Quando volerà a fermare i tiri degli avversari, magari scagliati da un metro come Maccarone o con un arc-en-ciel irresistibile come Perotti, o si staccherà per deviare il tiro all’incrocio dei pali di Khedira , nessuno penserà al suo conto in banca, ma scatterà l’applauso. Magari seguito dal coro “ Gigio ,Gigio ce l’abbiamo noi !”. Si riparte insomma non per una nuova stagione, ma per nuovi trionfi!


