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L'utilizzo dei nuovi, Reijnders, Loftus-Cheek e come Pioli ci ha un po' imbrogliatoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 23 agosto 2023, 15:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

L'utilizzo dei nuovi, Reijnders, Loftus-Cheek e come Pioli ci ha un po' imbrogliato

"Giocano quelli più pronti, lavoriamo insieme dal 19 luglio mentre invece gli altri arrivati, mi riferisco a Chukwueze, Okafor e Musah, sono arrivati solo due settimane fa e quindi è normale che gli altri siano più avanti, ma non penso ci vorrà tempo per mettersi in linea con i compagni”. Queste le parole di mister Stefano Pioli a DAZN poco prima del fischio d'inizio di Bologna-Milan dell'altra sera: al Dall'Ara i rossoneri convincono all'esordio e superano i felsinei di Thiago Motta per 0-2.

Riportiamo quelle dichiarazioni del mister perché ci si aspettava che la formazione dal primo minuto fosse quella proprio per quel motivo: Pulisic, Reijnders e Loftus-Cheek sono arrivati con le tempistiche giuste e hanno svolto praticamente tutto il lavoro estivo con la squadra, sia in Italia che negli Stati Uniti. E quindi nei numerosi test estivi abbiamo visto Pulisic largo a destra, con permesso di accentrarsi, Loftus-Cheek mezz'ala destra, con licenza di spingersi in avanti fino ad affiancare Giroud, e Reijnders, con compiti di impostazione e di regia decentrata.

Al Dall'Ara lo schieramento è stato lo stesso, identico, ma lo sviluppo è stato diverso e anche un po' sorprendente per quelle che erano state le indicazioni estive (a riprova di come le amichevoli davvero hanno un valore molto meno importante rispetto a quello che gli viene attribuito). Pulisic si è mosso sulla destra e ha continuato, gol e "pre-assist" compresi, a convincere. La "sorpresa" invece arriva a centrocampo. 

Reijnders e Loftus-Cheek si sono scambiati riprese i compiti che il mister gli aveva cucito addosso nel precampionato, con l'olandese che in particolare ha messo in campo una prestazione davvero a tutto tondo. Impostazione dal basso affiancandosi a Krunic, recuperi e corse difensive, transizioni offensive gestite nel modo giusto (lo dimostra il 100% di passaggi riusciti) e soprattutto inserimenti in area di rigore: da un suo riempimento dei 16 metri, premiato da Pulisic, arriva il gol di Giroud che sblocca la partita.

E quindi Stefano Pioli ci ha "imbrogliato" un'altra volta: chi si aspettava un centrocampo con ruoli schematici e "assoluti" è stato subito sconfessato. Quello che il mister vuole dai giocatori in mediana è dinamicità, sapersi adattare alle situazioni, saperle riconoscere e poter incidere in entrambe le fasi. Se Loftus-Cheek è rimasto più bloccato, impegnato a far legna negli spazi chiusi da Thiago Motta, Reijnders è parso leggero e imprendibile, sempre al posto giusto e con la scelta giusta. C'è chi, magari ancorato alla concezione di regista "alla Pirlo" (che nel calcio di oggi non esiste praticamente più), si augura che l'ex AZ Alkmaar (ma prima dell'anno scorso dov'è che era?) possa prendere i compiti e la posizione di Krunic, comunque prezioso in interdizione: si limiterebbe un calciatore che ha nell'occupazione e nella lettura degli spazi, soprattutto offensivi, armi davvero importanti. È bene che continui a giocare da mezz'ala.

Siamo ancora all'inizio ma Pioli ha già iniziato a sperimentare con i nuovi arrivati: quello che ne è uscito fuori finora sembra essere davvero di buon auspicio per il futuro. In attesa di Okafor, Chukwueze e Musah.

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