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L’ossessione e “la noia”TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 13 febbraio 2024, 18:00Primo Piano
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

L’ossessione e “la noia”

“Eh ma non segna dal 23 settembre in campionato”, “Eh ma non becca mai la porta”, “Eh ma non può fare solo assist”, “Eh ma prende 7 milioni, deve fare di più”. Eh di qua, eh di là, quando di parla del Rafael Leao attuale c’è sempre una caccia spasmodico-ossessiva al qualcosa che non va. Che poi sta solo nei numeri quello che “non va”, perché è vero che Rafa non segna in campionato da fine settembre, ma allo stesso tempo è un giocatore che sta cercando di evolversi e di comprendere ulteriormente il gioco, stando ai dettami tecnico-tattici che gli chiede Stefano Pioli, che lo vuole più dentro il campo. Una scelta sulla quale possiamo star qui a discutere in maniera ampia e approfondita, perché Leao ha fatto e continua a fare le cose migliori quando parte largo a sinistra e con tanto campo da attaccare, perché è in progressione che riesce a demolire le certezze difensive di chi lo affronta. 

La noia
E’ diventato noioso questo ritornello del “ma non segna”, “ah ma se vale 100 milioni deve fare di più”, perché il Milan senza Rafael Leao è un Milan più debole. Perché il portoghese è uno dei campioni di questa squadra e sta facendo più cose dentro la partita rispetto al passato e ha ancora tempo per capire come essere ancora più incisivo (il tiro a giro contro il Napoli grida vendetta). Il suo obiettivo e modello deve essere Vinicius Junior del Real Madrid per tipologia di concretezza sotto porta, ma senza mai dimenticare che lui è Rafa Leao, uno che ogni allenatore vorrebbe nella sua squadra. Manca ancora tutto un finale di stagione, dove il Milan punta a fare benissimo in Europa League e nel prendersi il secondo posto, perché questo Milan è decisamente più forte della Juventus. Con Rafa che sarà sicuro protagonista e saprà migliorare i suoi numeri, sia in tema di gol segnati sia di assist vincenti forniti. Questo non vuol dire che Leao si debba cullare sugli allori, anzi. Dovrà lavorare ancora di più per poter essere determinante nei momenti caldi, sia nelle singole partite sia sul medio-lungo periodo. 

Decisivo
Eppure basta guardare le ultime partite del Milan per vedere che tipo di impatto ha avuto Rafa. Assist a Giroud a Frosinone, assist a Theo Hernandez per il gol al Napoli oltre a una serie di palloni messi in area di rigore che i compagni non hanno letto con correttezza. Palle-gol che, in altri lidi – purtroppo – sanno sfruttare con maggior cattiveria. Non a caso anche Pioli, a Frosinone, si arrabbiò e non poco con Okafor perché non aveva attaccato il dischetto dove era arrivato un succulento assist di Rafa. Avanti Leao, con fiducia e voglia di mettersi ancora di più il Milan sulle spalle. 

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