ESCLUSIVA MN - Pastore: “Napoli-Milan da dentro o fuori. Leao? Rimarrà al Milan. Allegri deve restare sennò saranno due passi indietro”
La sosta nazionali è ormai archiviata perchè domenica sera i rossoneri torneranno in campo per un match delicatissimo al Maradona contro il Napoli. In merito a questo la redazione di MilanNews.it ha intervistato Giuseppe Pastore, giornalista di Cronache di Spogliatoio, che ha parlato di vari temi tra i quali il futuro di Allegri e Leao. Di seguito il contenuto dell'intervista
Quanto peserà il risultato tra Napoli e Milan per la lotta scudetto? In caso di pareggio sarebbero tagliate fuori entrambe?
"Di sicuro Napoli-Milan sarà influenzata da Inter-Roma perchè qualunque risultato sfavorevole all'Inter aumenterebbe molto l'importanza di questa partita e viceversa la vittoria dei nerazzurri potrebbe essere un boost positivo per l'Inter e smorzare l'entusiasmo, però è sicuramente una partita che pesa. Il pareggio si, le taglia fuori entrambe, perchè continuo ad essere convinto che se Napoli o Milan vogliano vincere lo scudetto debbano fare 24 punti cosa che peraltro credo che il Milan non possa fare, però è una partita da dentro o fuori. Immagino sia una partita più aperta rispetto a quanto ci si aspetti perchè il pareggio non serve a nessuno".
Hai detto che il Napoli è favorito, cosa deve fare il Milan per provare a sbancare il Maradona?
"Il Napoli è favorito fermo restando che il Milan non ha mai perso uno scontro diretto in campionato, ha perso poi proprio contro il Napoli in Supercoppa Italiana, una partita molto diversa e particolare. Penso che giocherà con le armi con le quali ha vinto tutti gli scontri diretti quindi stando basso, prudente, magari rischiando pochissimo il primo tempo e poi alzare un po' i giri nella ripresa. C'è da capire come staranno i suoi attaccanti più forti, Leao potrebbe non esserci, Pulisic è in condizioni scadenti. Sono curioso di vedere come impatterà Gimenez su questa partita, è un giocatore che abbiamo dimenticato ma mi sembra il più in forma in attacco in questo momento. Sono armi non eccezionali però è la parte difensiva che il Milan ha usato quest'anno per vincere o per lo meno non perdere gli scontri diretti, ad eccezione del derby di ritorno quando ha sorpreso Chivu, cosa che tra l'altro non succederà questa volta anche perchè Conte non è Chivu. Come sempre il Milan punterà a massimizzare gli episodi, calci piazzati, occasioni sporche che il Napoli concede sempre, perchè questo è il limite del Napoli di quest'anno. Ma vedo il Napoli favorito nei 90 minuti anche perchè ha più cambi"
Parlando di mercato, cosa dovrebbe fare il Milan con Leao?
"Ti rigiro la domanda, cosa dovrebbe fare Leao con il Milan, un giocatore che va verso i 27 anni, siamo quindi arrivati probabilmente al picco della sua parabola atletica ed è un giocatore che ha avuto sempre la sua arma vincente. Non è migliorato a livello tattico, non è migliorato a livello di mentalità, questo lo possiamo dire con grande serenità, anche queste ultime settimane di tira e molla condizionate anche dalla pubalgia per carità ma secondo me anche da qualche affaticamento mentale, diciamo così, lasciano aperto qualche punto interrogativo. Sarebbe dovuta essere la stagione dell'esplosione con un allenatore che puntava su di lui, certo la collocazione tattica non l'ha aiutato ma nemmeno lui si è aiutato sinceramente, pure avendo fatto tanti gol, però sono tante le partite insufficienti o a sprazzi. Non penso sinceramente che possano arrivare offerte clamorose dall'estero, non penso che farà un mondiale da protagonista tale da attirare l'attenzione dei grandi club, penso che rimarrà al Milan, visto anche l'ingaggio importante che percepisce. Un modo per rivalorizzarlo potrebbe essere riportarlo nell'unico ruolo in cui è stato continuo ossia largo a sinistra, senza fargli fare cose che non ha mai imparato a fare a livello tattico e poi affidarsi semrpe agli umori di un giocatore che quando è in buona è fortissimo ma un po' inutile quando non ne imbrocca una. Ormai è difficile che questo equivoco possa cambiare arrivato a 27 anni"
Chi prenderesti in attacco per il prossimo anno, a prescindere dal portoghese?
"Considerato che Fullkrug sicuramente andrà via, Gimenez è un giocatore a cui darei una chance perché è stato tutto l'anno infortunato. Il problema è che le prime punte costano tanto a meno che non sia Dusan Vlahovic che però da quello che vedo è sotto valutazione della Juventus per un rinnovo, ma vediamo. Di attaccanti ce ne sono tanti, anche non troppo costosi. L'importante che siano funzionali alla proposta di gioco. Proprio Kean potrebbe essere un ottimo nome, equilibrati tra costo, valore e sintonie con l'allenatore se questo sarà Allegri. Perè ecco è uno dei tre quattro nomi che il Milan dovrebbe acquistare per non fare figuracce in Europa stile Napoli e provare a giocarsi uno scudetto che non è un traguardo irraggiungibile visto il livello piuttosto basso del nostro campionato"
Credi che per il Milan sia meglio che Allegri resti oppure che vada in nazionale?
"Per il Milan credo sia meglio che Allegri rimanga perchè è l'allenatore che ha rimesso insieme il gruppo, che ha con il suo lavoro portato il Milan dall'ottavo al secondo posto per il momento, il cui lavoro ha coperto tutta una serie di incomprensioni, ingenuità, litigi societari. Andasse via lui di dovrebbe tornare indietro e considerato che l'allenatore potrebbe sceglierlo Furlani o quanto meno quella parte di società, il rischio di altri pasticci come il 2024/2025 è parecchio alto. Non penso sinceramente che Allegri vada in nazionale, oltretutto mi sembrano discorsi prematuri perchè deve essere prima eletto un presidente e non è certo nemmeno quello, quindi rimanderei i discorsi a meta giugno quando tra l'altro il Milan si sarà cautelato nel tenere o meno Allegri. Quindi non è che che quel giorno arriverà la Federcalcio e prenderà un allenatore a suo piacimento da un club. Non penso che il Milan possa temere insidie dalla FIGC se è convinto di tenere Allegri. Poi se così non sarà è un altro discorso. Il bene del Milan è che rimanga Allegri che però a sua volta deve aprire un po' le finestre e far circolare idee nuove perchè questo 3-5-2 a oltranza è diventato un po' stagnante"
Cosa deve fare il Milan per non farselo scappare?
"Non penso che Allegri possa scappare in nazionale, magari scappa da un'altra parte. Consideriamo che Allegri ha un contratto importante e che alla Juve è arrivato in scadenza quindi non è uno che smania per lavorare da altre parti, anzi è uno che arrivato quasi a 60 anni, avendo vinto sei scudetti ed essendosi tolto tante soddisfazioni, penso che sia totalmente tranquillo. Chiaramente bisogna farlo lavorare in maniera più compatta, mi riferisco anche a Tare che forma una coppia con Allegri che merita credito tecnico e questi sono temi che si stano già affrontando perchè immagino che i discorsi sulla campagna acquisti sulla prossima stagione sono già iniziati, sicuramente già iniziati. Vediamo se arriverà un difensore alla Gila che farebbe fare il salto di qualità al reparto, se arriverà la prima punta, un giocatore alla Goretzka chiesto espressamente da Allegri. Sono cose che già sappiamo e che condivido. Quindi il Milan dovrà accontentarlo magari non in tutto ma deve ascoltare in maniera seria e onesta tutte le sue richieste che poi quasi sempre sono anche quelle di Tare".
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