ESCLUSIVA MN - Chaka Traore: “Leão? Nulla da invidiare a Yamal e Robben. Ricordate la partita col PSG? Poi piace tanto alle donne… ma non sappiamo cosa gli passa in testa”
Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato in esclusiva Chaka Traoré per MilanNews.it. Qui sotto la terza parte della nostra chiacchierata con l'ormai esterno del Partizan Belgrado.
Quanto ci perderebbe il Milan con un'eventuale partenza di Leao? Ricordiamo che ha avuto continuità di utilizzo in questi anni, ma non sempre di rendimento…
“Sappiamo tutti che Rafa è un grandissimo talento e un grande giocatore. Però in questi anni è stato brutto vedere come è stato gestito… e com'è stata gestita da sé stesso Mi dispiace, però sappiamo tutti che Rafa, quando è in forma, può vincere una partita da solo. Lo abbiamo visto contro il PSG".
Sì, ma quella fu più un’eccezione che la regola. I tifosi del Milan non gli rimproverano il talento, ma la fame e la motivazione. In allenamento dava tutto?
“Sì, Rafa è un professionista. Non so cosa gli manchi, ma personalmente penso che, se vuole cambiare aria e crede che possa fargli bene, dovrebbe farlo. Questa è una cosa che deve vedere lui da solo, perché noi non sappiamo cosa gli passa per la testa. Noi vediamo solo quello che fa in campo, quindi non possiamo giudicare una persona per tutto quello che fa o per come sta. Magari in campo vediamo che non dà il cento per cento, ma non sappiamo cosa succede nella sua vita (ndr). Non posso dire quello che non vedo".
Potenzialmente, secondo te, ha qualcosa da invidiare a Yamal, Robben e Ribery?
“Assolutamente no! Sa fare tutto e poi ha tutto: corsa, fisico, tecnica. Ha tutto per essere un campione, però solo lui può decidere se vuole arrivare a un certo livello oppure no. Dipende solo da lui. Ma se a lui va bene così…”.
Con tutto il rispetto per il campionato turco e per due grandissimi club come Galatasaray e Fenerbahce… non sarebbe triste vederlo andare lì a soli 27 anni?
“Sì, per il potenziale e per il giocatore che è, è un giocatore da top 5 campionati. Come la Premier League? Sì. Non sarebbe bello vederlo in Turchia, questo è il mio punto di vista".
Chi è stato il giocatore più forte con il quale hai giocato ai tempi del Milan?
“Dico Rafa. Ma ce ne sono anche altri come Pulisic, Reijnders, Mike e Theo Hernandez".
Ma è vero che Chukwueze in allenamento va come un treno?
“Sì, anche lui è un giocatore forte, forte. Se rimane al Milan farà vedere chi è veramente. È davvero forte e poi conosce il campionato italiano e ha giocato in Premier League, quindi ha abbastanza esperienza per fare la differenza. Poi l’assist che ha fatto a Francesco (contro il Celtic, ndr) è stato incredibile. Un assist del genere lo fanno i fuoriclasse, davvero incredibile".
Quello più simpatico chi era?
“Sono tutti simpatici, ma quello che mi faceva più ridere era Florenzi. Per il mio bene mi dava addosso… ma lo faceva per aiutarmi. Mi diceva che avevo un grande potenziale e per questo mi massacrava tutti i giorni. Era simpatico, però rompeva (ride, ndr). Ma lo faceva solo per il mio bene".
Il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene?
“Io vedevo Mike, che anche lui era uno tosto. Anche a me diceva: ‘Devi fare così e così’. È un professionista e un leader. È un esempio nel calcio moderno".
Il più serio?
“Ti dico Gabbia e Mike: molto seri. Gabbia è un professionista incredibile ed è un ragazzo d’oro".
Il più permaloso? Magari uno che non accettava critiche e non digeriva la panchina?
“Non ricordo più (ride, ndr). Poi a tutti i giocatori non piace stare in panchina. Preferisco non sbilanciarmi: non so chi dire… anzi non ricordo (ride, ndr)".
Quello con lo stile migliore?
“Rafa, ovviamente! Ha uno stile che piace anche a me, mi piace come si veste".
Quello più lunatico?
“Theo! A volte ha degli sbalzi d’umore: un giorno sorride, un giorno… Poi dipende anche da con chi è. Magari con Leao e Mike aveva più confidenza. Non dava confidenza a tutti, soprattutto ai giovani".
Quello che piace di più alle ragazze?
“Guarda, non uscivo tanto però penso Rafa. Ma al di là del calcio, anche grazie alla moda e a tutto quello che lo circonda. Poi anche Ruben Loftus-Cheek piace".
Differenze tra Belgrado e Milano?
“Non c’è tanta differenza. Milano è una città frenetica, tutto va velocemente. Invece qui ogni città ha il suo ritmo. Però Belgrado è bellissima e la gente è fantastica, soprattutto i tifosi: quando ti amano, ti amano davvero. Così come al Milan. Qui c’è un bell’ambiente, non me lo aspettavo e mi ha colpito".
Ti vedi lì a lungo termine?
“Sì, sì, poi dipende dalla società. Io sono qui per dimostrare alla società che non si sono sbagliati. Poi dipende da cosa il club voglia fare con me. Però la società mi ha colpito. Questa è una grande società calcistica e abbiamo una grande squadra. Li rispetto tanto".
Poi gli stadi di Partizan e Stella Rossa sono uno accanto all’altro o quasi. Come Paris FC e PSG e Racing Club e Independiente.
“Esatto, quindi immagina il derby! Sarà un’atmosfera elettrica e ostile. L’anno scorso lo seguivo già e questa rivalità è davvero bella".
Sarà una rivalità sana come Milan-Inter o più un odio come Lazio-Roma?
“Penso che la rivalità sarà come Roma-Lazio. Invece Milan-Inter non è così (ostile). Qui secondo me sono più duri e, oltre al calcio, c’è anche la rivalità nel basket…”.


