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Né Borriello né Maradona Jr, Gullo: "Il vero talento del Cervia era Olivieri, lui meritava la A"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 15:41Serie A
di Giacomo Iacobellis

Né Borriello né Maradona Jr, Gullo: "Il vero talento del Cervia era Olivieri, lui meritava la A"

Nel corso della lunga intervista concessa oggi a TMW per parlare della sua rivoluzionaria Gullo-Cam, l'ex difensore del Cervia Francesco Gullo ha ripercorso anche i momenti salienti del reality "Campioni - Il sogno". Tra i tanti temi toccati, c'è per esempio anche chi fosse il calciatore più meritevole di arrivare in Serie A. Né Borriello né Spagnoli né Arrieta né Maradona Jr, per Gullo c'era un altro giocatore da Serie A in quel Cervia. "Bobo Scandroglio aveva già avuto l'opportunità di giocare in Serie A con l'Empoli, ma se devo fare un nome dico Ciro Olivieri. Forse in televisione è stato raccontato poco. Era un esterno fortissimo, uno di quei giocatori che avrebbero potuto dire la loro in Serie A sia da difensore sia da attaccante sulla fascia". Inevitabile pure un ricordo della celebre giocata di Gullo nell'amichevole tra Cervia e Milan a Monza. "Ricevetti palla, feci un tunnel a Gattuso e calciai sotto l'incrocio dei pali di Dida. Quella giocata non me l'ha insegnata nessun allenatore attraverso la tattica. L'ho imparata giocando a calcio, usando i piedi e lavorando tantissimo. Poi, ovviamente, ognuno ha il proprio talento. Se oggi fai vedere quell'azione ai ragazzi delle scuole calcio sembra qualcosa di straordinario. Invece vedono soprattutto tattica, schemi e movimenti. Si sta perdendo la fantasia che ha sempre reso grande il calcio italiano". È proprio questo, a detta di Francesco Gullo, il vero problema del nostro sistema calcistico. "Continuo a seguire il calcio anche perché, se un giorno la Gullo-Cam verrà presa in considerazione, io sarò sempre disponibile. Però il calcio italiano è calato molto. Non qualificarsi per tre Mondiali sarebbe qualcosa di vergognoso. Questo è il risultato di un lavoro insufficiente nel settore giovanile. Dobbiamo insegnare agli allenatori che l'obiettivo non è vincere i tornei Pulcini, ma insegnare ai ragazzi a giocare a calcio".