Guardiola in azzurro? Quando Maldini disse: "Gli proporrei di venire..."
L'ex allenatore del Manchester City è il sogno del direttore tecnico della Nazionale. In shortlist Mancini e Pirlo, oltre a Conte
Pep Guardiola e Paolo Maldini. Due che si sono sempre stimati e osservati a distanza. Pur essendo pressoché coetanei - del 1971 lo spagnolo, del 1968 l’italiano -, non si sono mai incrociati su un campo da gioco in partite ufficiali, nemmeno da avversari. Nella loro vita, potrebbero trovarsi insieme a guidare il rilancio della Nazionale italiana. Una suggestione, quella di vedere Pep in azzurro, che affonda le radici anche in un weekend spagnolo trascorso da Maldini e Leonardo a Barcellona, faccia a faccia con l’ex Manchester City.
Era una profezia?
Se l’operazione Guardiola andasse in porto, Maldini darebbe concretezza a quella che si potrebbe definire una profezia. Nel 2009, Pep gli aveva dedicato - “a Maldini e al calcio italiano” - la sua prima Champions League vinta da allenatore, all’Olimpico di Roma. Un segnale di stima, dopo che l’ex difensore era stato fischiato dai tifosi del Milan nel suo addio a San Siro.“Piuttosto gli direi…”
Qualche tempo dopo, rispondendo a Federico Buffa, che gli chiedeva come avrebbe risposto a un’eventuale proposta di Guardiola di andare a lavorare con lui al Manchester City, Maldini rispondeva così: “Mi piacerebbe il contrario. Dirgli: perché non vieni ad allenare da noi? Dovrei dirigere naturalmente: credo di avere una certa conoscenza calcistica e la personalità per parlare con determinate persone. Sembra una stupidaggine, ma non è così banale riuscire a parlare con tutti e farsi ascoltare da tutti”. All’epoca, infatti, non era chiaro cosa avrebbe fatto dopo l’addio al calcio, anche se di lì a poco - era il 2018 - sarebbe tornato al Milan in una nuova veste. Oggi è un dirigente, e chissà che non possa confermare i suoi propositi di qualche anno fa.Articoli correlati
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