Belgio deludente all’esordio: 1-1 con l’Egitto e critiche pesanti a Garcia e De Ketelaere
È difficile, oggi, considerare il Belgio tra le vere favorite per la Coppa del Mondo 2026. La generazione d’oro sembra ormai alle spalle e, pur disponendo ancora di un gruppo di qualità, i Diavoli Rossi appaiono meno solidi rispetto ad altre nazionali di prima fascia.
L’esordio nel torneo, contro l’Egitto, ha confermato queste sensazioni. La squadra di Rudi Garcia ha offerto una prestazione opaca, andando in svantaggio nel primo tempo per il gol di Ashour e trovando il pareggio solo nel finale grazie a un’autorete provocata dalla pressione di Romelu Lukaku. Un 1-1 che ha lasciato grande amarezza in patria.
La stampa locale non ha risparmiato critiche. Ludo Vandewalle, direttore del Nieuwsblad, ha attaccato duramente la prova dei suoi: "I Diavoli si sono comportati come agnelli. Non è stata la calura il problema, ma la mancanza di intensità e di coraggio nei duelli". Tra i singoli, il più contestato è stato Amadou Onana, giudicato insufficiente e sostituito dopo una prova piena di errori tecnici e lentezza nella costruzione. Deludenti anche Leandro Trossard e Charles De Ketelaere, incapaci di incidere. In controtendenza, il difensore Brandon Mechele è stato uno dei pochi a salvarsi, mentre Thibaut Courtois ha evitato un passivo peggiore con almeno tre interventi decisivi.
Anche la condizione fisica di alcuni giocatori ha pesato sull’andamento del match. Jérémy Doku, schierato inizialmente titolare e poi spostato nel ruolo di punta, non è riuscito a esprimersi al meglio. Il commissario tecnico Rudi Garcia ha chiarito la sua situazione: "Non era in grado di finire la partita a causa di problemi respiratori. Sta migliorando, ma abbiamo preferito non rischiarlo". Nel finale, le sostituzioni hanno cambiato volto alla squadra. L’ingresso di Maxime De Cuyper e Nicolas Raskin ha portato maggiore energia, mentre Lukaku ha inciso in modo decisivo, costringendo l’Egitto all’autorete dell’1-1.
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