Portogallo, Martinez ammette: "Settimana molto dura, con troppo rumore ingiustificato"
Il netto 5-0 rifilato all'Uzbekistan ha restituito un Portogallo brillante e convincente dopo le difficoltà emerse nella gara precedente. Al termine della sfida, il commissario tecnico Roberto Martinez ha individuato nella maturità mentale della squadra il principale motivo della crescita mostrata sul campo. "Abbiamo controllato le emozioni e mantenuto la disciplina tattica per tutta la partita", ha spiegato il ct. "Nella prima gara, dopo il vantaggio, abbiamo perso lucidità. Stavolta siamo rimasti fedeli alle nostre idee fino all'intervallo e anche chi è entrato dalla panchina ha mantenuto un livello altissimo". Martinez ha sottolineato come il miglioramento sia il risultato di un percorso costruito nel tempo: "Non è un lavoro di pochi giorni, ma di 41 partite. Negli ultimi giorni abbiamo soltanto affinato alcuni dettagli e rafforzato l'unità del gruppo".
Spazio poi a Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta e protagonista assoluto. "Non conta soltanto per i gol. Ha creato spazi, occasioni e ha dato un contributo straordinario al gioco della squadra. È un esempio di cosa significhi rappresentare la nazionale". Sul paragone con Messi, Martinez ha preferito allargare il discorso: "Sono due giocatori che hanno cambiato il calcio e hanno contribuito a renderlo migliore".
Un elogio particolare è arrivato anche per Austin MacPhee, specialista dei calci piazzati: "I giocatori riconoscono il suo lavoro. I gol e i pericoli creati da palla inattiva sono il frutto di una preparazione maniacale". Infine, sulla gestione di Ronaldo: "Lo valutiamo giorno dopo giorno. È reduce da una stagione intensa, ma è fresco e continua a essere determinante".
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