Bellingham si copre la bocca, ma non viene espulso: il motivo e cosa prevede il regolamento
Una foto del centrocampista dell'Inghilterra e del Real Madrid Jude Bellingham che si copre la bocca mentre parla con il ghanese Jordan Ayew ha causato qualche polemica in queste ore. Da questa edizione del Mondiale infatti è stata introdotta, fra le altre, una regola particolare: un giocatore può essere espulso qualora si copre la bocca parlando con un avversario.
Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha chiesto che fosse introdotta questa norma particolare dopo che il giocatore del Benfica, Gianluca Prestianni, è stato squalificato per sei partite dalla Uefa per offese omofobe nei confronti di Vinicius Jr del Real Madrid durante una partita di Champions League a febbraio.
Il Paraguay Miguel Almiron è diventato il primo giocatore ad essere stato espulso per un episodio simile contro la Turchia e dopo annessa revisione al VAR, dunque in molti si sono chiesti come mai Bellingham non sia stato punito con analoga sanzione, nello 0-0 dell'Inghilterra contro il Ghana.
Il motivo è da ricercare nel tipo di contesto in cui accade l'episodio. Prima del torneo il nostro Pierluigi Collina, capo degli arbitri della Fifa, era stato chiaro: "I giocatori possono continuare a coprirsi la bocca con un braccio e la camicia perché possono chiacchierare con gli amici", ha detto Collina. "È normale fare una chiacchierata prima, durante o dopo la partita. Quindi, se la conversazione è amichevole, possono continuare a farlo senza alcun problema. Quando la conversazione è conflittuale, coprire la bocca significa che stai facendo qualcosa di molto sbagliato, potenzialmente, e la sanzione è il cartellino rosso".
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