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Nesta prima della gara con l'Inter: "Né troppo bassi né troppo alti, serve spaventarli"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 7 marzo 2025, 11:20Primo Piano
di Filippo Pelucchi
per Tuttomonza.it

Nesta prima della gara con l'Inter: "Né troppo bassi né troppo alti, serve spaventarli"

Queste le dichiarazioni di mister Nesta prima della gara di sabato a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi. In grassetto le relative domande.

Può essere uno stimolo giocare con la mente più libera domani?

“Dobbiamo prenderla con leggerezza perché andiamo in uno stadio stupendo a giocare con una squadra forte. La figata sarebbe ribaltare il pronostico, una partita con entusiasmo. La classifica appesantisce e non ci fa bene. Dobbiamo trovare la leggerezza e trovare lo stimolo proprio in questo.”

Il Monza due anni fa vinse 1-0 a San Siro. Questo ricordo dà speranza o realisticamente temi che si possa verificare una goleada?

“Io al passato non credo. È bello ricordarlo ma cambiano le cose. Andiamo a fare la nostra partita con fiducia. Quando parlo dopo la partita ho avuto lo screzio a Roma, il concetto è sempre quello, vado a San Siro e troviamo un Inter che dovrà fare partite importanti. Da qualche parte lo lasci, non puoi tenere lo stesso livello per tutte le partite. Noi abbiamo la speranza che se lasciano qualcosa, dobbiamo sfruttarlo. Può essere un pari, una vittoria o una sconfitta ma dobbiamo sfruttare ogni cosa che ci concede l’Inter.”

Come procede l’inserimento dei nuovi?

“Hanno bisogno di tempo, oggi prenderli è presto. Serve un percorso e inserirli in un contesto diverso. La squadra oggi è in difficoltà e metterli all’Olimpico è come buttarli in un burrone senza protezioni. Hanno bisogno di un percorso più lungo. Oggi fanno fatica.”

Infortunati? Si può attaccare contro l’Inter anche rischiando un po’?

“Contro queste squadre non puoi stare basso. Non puoi stare alto ma trovare un’altezza giusta dove non dai troppa profondità. Poi devi buttarli fuori con la pressione, quando hai la palla devi tenerla in un certo modo e anche spaventarli. I giocatori prima o poi in 90 minuti la trovano la giocata. Ciurria è fuori, ha preso una gomitata e si è rotto il naso, si è operato, dovrà mettere la mascherina. Caprari è recuperato. Castrovilli ha passato una buona settimana, sta bene. Pessina è venuto in panchina con le scarpe da ginnastica ma ancora non è pronto per giocare. Akpa non è recuperato, siamo quelli."

Stupisce la carriera di Inzaghi?

“Mi ha stupito quando ha iniziato a fare l’allenatore. Faccio fatica a vederlo così avendocelo avuto come compagno di squadra. Per me è uno dei più bravi in Europa, porta un bel gioco e bei risultati. Gli auguro il meglio, è un ragazzo in gamba.”

Contestazione di Petagna. Reazioni del giocatore? Ci hai parlato?

“La classifica è questa. L’allenatore è contestato, Petagna se la prende come altri la contestazione. Tutto qua, è normale.”

Qual è il tasto che tocchi coi ragazzi, concetto che ripeti di più?

“Sto battendo sull’orgoglio, non possiamo accettare una retrocessione così e lottare fino alla fine. Tra due anni avremo dei rimpianti, si può anche retrocedere ma combattere fino alla fine. Su questo batto tutti i giorni. Noi non dobbiamo mollare perché se no facciamo le figure di Roma. Non se lo merita la gente ma neanche noi. Lo dico ai giocatori, si può retrocedere ma non si molla mai come squadra né nell’individuale.”

Pizzul che è mancato. Un pensiero? Vicinanza con Spalletti?

“Pizzul è stato un mito, commentava con quella sua voce particolare. Persona di educazione, quando giocavamo non attaccava mai un giocatore. Lo ricordo con affetto e un pezzo di vita e infanzia. Sono persone che senti da sempre, è parte della mia infanzia. Spalletti ha da fare, ci conosciamo e ci rispettiamo, non è che lo vedo tutti i giorni. Si è creato qualcosa ma non è che sta tutto il giorno a parlare con me.

Domani si punta a una formazione di esperienza? Il periodo dell’esonero è un rimpianto? Con continuità il Monza sarebbe messo meglio?

“Sulla formazione vedo, cerchiamo di sistemare cose e domani decidiamo la formazione. Sul rimpianto, non ho rimpianti e la classifica era quella lì. È un peccato per me invece il periodo in mezzo dove l squadra andava bene e dove abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Con 4-5 punti eravamo un poco più avanti, anche il mercato magari sarebbe stato diverso. Io non c’ero ma la verità può essere anche questa.”

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