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Baldissoni sulle nuove iniziative del club: "La società viene prima del singolo"
Oggi alle 16:25Focus
di Stefano Moroni
per Tuttomonza.it

Baldissoni sulle nuove iniziative del club: "La società viene prima del singolo"

Durante l'incontro con la stampa tenutosi in data odierna all'U-Power stadium l'amministratore delegato del Monza Mauro Baldissoni ha voluto descrivere in 5 diversi punti le iniziative che il club ha in programma per l'imminente futuro. Per farlo ha utilizzato la parola chiave Drive affiancata dai diversi ambiti societari sui quali tutto il management intende apportare continui miglioramenti:

- Drive the next generation: "Abbiamo avviato un percorso in collaborazione con il comune nelle scuole medie della città che pagando 1 euro per la Monza card permette di accedere allo stadio in uno spazio dedicato. Questa iniziativa è stata ideata per creare un bacino di nuovi tifosi e si pone l'obiettivo di trasmettere valori sani e coinvolgimento sportivo. La società dispone già di ben 12 squadre a livello giovanile".

-Drive experience: "Prevediamo la possibilità di lanciare iniziative di intrattenimento per le nuove generazioni, con uno sviluppo più dinamico del matchday: chiaramente la partita è il fulcro dell'evento, ma l'obiettivo è ideare intorno ad esso occasioni ulteriori di intrattenimento anche tramite innovativi storytelling".

-Drive community: "Sono in programma diverse proposte di attività per fare dello stadio una destinazione continua della comunità che possa attrarre pubblico non solo in occasione delle partite ma in tutti i giorni della settimana"

-Drive performance: "Il club deve creare la propria visione e i propri programmi, le persone singole vengono sempre dopo la società che sta al di sopra e le deve guidare. Bisogna applicare principi moderni e innovativi: ad oggi ci sono parecchi dati, cultura che deriva dagli Stati Uniti, dati di performance e analisi tecnica dei giocatori sono molto diffusi ma il loro utilizzo risulta ancora difficile per questioni di tempo di per sè limitato e informazioni che al contrario sono infinite e quindi complicate da gestire. E' necessario avere la capacità di dare un senso logico a questi dati e renderli utilizzabili per giocatori e staff in poco tempo (tra una partita e l’altra), se si riesce a fare questo si ha un forte vantaggio competitivo. Questi dati possono trovare un'applicazione diretta anche nello scouting, infatti sono già 65 mila i giocatori tenuti continuamente sotto osservazione dal Monza".

-Drive people: "Nel calcio si tende spesso a semplificare, ma non c’è niente di più sbagliato della narrazione di un uomo solo al comando, questa cosa è tremendamente fuorviante, se le società dessero a qualcuno di esterno il proprio patrimonio e futuro sarebbe un errore madornale. Non si deve scegliere il direttore sportivo lasciando poi nelle sue mani tutte le decisioni, è un lavoro che coinvolge diverse persone con percorso di analisi, preparazione dei principi formativi e strategie di costruzione della squadra. Solo alla fine si arriva all'identificazione del target finale e alla scelta della persona, tutto il lavoro che c’è dietro è la parte più difficile e non fa mai capo ad un solo soggetto. Lo stesso discorso vale anche per l’allenatore che deve prendere decisioni e fare delle scelte governando tante individualità, il suo è un ruolo chiave ma non può decidere da solo cosa fare del patrimonio del club".

Baldissoni ha poi concluso riassumendo la visione a lungo termine che la società Monza ha intenzione di portare avanti:
"La società non deve mai stare fuori dalle dinamiche della squadra, la statistica di permanenza media di un allenatore in Serie A è minore di 2 anni, quindi non si può affidare questa responsabilità ad una persona esterna all'ambiente. Bisogna programmare a lungo termine e l’allenatore deve essere scelto se è allineato ai principi e alle idee del club, deve essere espressione quotidiana della direzione tecnica e sportiva del club, sempre in condivisione. Se questo funziona, il successo è molto più probabile e si evita lo spreco di risorse economiche, si deve lavorare con condivisione totale, il club è sempre sopra i singoli: io non dirò mai io ho fatto, io ho scelto… è sempre l’AC MONZA che fa tutto. Il club, oltre che i giocatori deve formare anche i dirigenti, nella segreteria sportiva abbiamo già 2 o 3 direttori sportivi per l’esperienza che hanno, l’obbligo del club è formare tutto il gruppo di persone al suo interno".