Bosnia-Italia, Demirovic tiene fede alla promessa: birra pagata a ogni tifoso dello Stoccarda
Se da una parte l'Italia si lecca le ferite dopo la sconfitta ai calci di rigore in Bosnia ed Erzegovina nella finale dello spareggio di qualificazione ai prossimi Mondiali, dall'altra c'è invece la festa del paese dell'ex Jugoslavia, che può - loro sì - festeggiare il ritorno alla grande kermesse dopo aver saltato due giri.
La festa della Bosnia si è sviluppata e si sta ancora adesso sviluppando in tanti modi. C'è chi come il centravanti Ermedin Demirovic ha tenuto fede alla promessa che aveva fatto, ovverosia quella di offrire da bere a tutti i tifosi della sua squadra di club che avessero voluto, in caso di qualificazione dei bosniaci al Mondiale.
Demirovic era stato chiaro, d'altronde, a inizio marzo, quando aveva dichiarato: "Se riusciamo a qualificarci, te lo giuro: offrirò da bere a tutta Stoccarda. Bevande a mie spese per tutti i tifosi. Sarebbe una follia totale". Una promessa che anche in Bosnia ricordavano bene, tanto che gliel'hanno chiesto subito dopo il match contro l'Italia. E Demirovic rispondeva: "Ho detto che l'avrei fatto e sono un uomo di parola. La birra la offro io. Probabilmente mi costerà caro, ma è una cosa che farò con il cuore dopo un traguardo del genere. Stoccarda, da bere offro io!".
E adesso che rientra a Stoccarda, per Demirovic arriva il momento di pagare una birra di tasca sua a ogni tifoso della squadra della città della Porsche. Ma lo farà ben volentieri. Lo stesso centravanti, tra l'altro, era visibilmente commosso dopo il successo contro l'Italia: "Surreale, non ho parole, ho perso la voce. Abbiamo giocato benissimo e ci meritiamo di andare ai Mondiali".
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