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Simonelli sulle polemiche arbitrali: "Più gioco, meno rigorini. Mi fido di Orsato e Messina"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 09:54Serie A
di Tommaso Bonan

Simonelli sulle polemiche arbitrali: "Più gioco, meno rigorini. Mi fido di Orsato e Messina"

"Orsato e Messina ci hanno spiegato in un incontro con tutti i club che il loro metro di valutazione sarà diverso, dove si darà più spazio al gioco e meno evidenza ai rigorini e ai piccoli falli. Le somme le tireremo un po' più avanti, l'importante è che ci sia omogeneità di giudizio. Ho fiducia nel loro operato, è un po' prematuro per tirare giudizi". Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul nuovo corso arbitrale, dopo le polemiche nelle partite del primo turno campionato. Capitolo Nazionale: l'ad della Juve Carnevali ha criticato la decisione di Malagò di scegliere per la panchina azzurra 'l'amico' Mancini, lei è d'accordo? "Definire Roberto Mancini una persona non capace mi sembra assolutamente fuori luogo. Come sapete, è stata una scelta di Malagò, il nome che aveva in mente fin dall'inizio, diverso da quello che avevano in mente le squadre di Serie A, tra cui la Juve. Ma parliamo di un grandissimo allenatore, con un palmares di grandissimo livello, con il record mondiale di imbattibilità per una nazionale, 37 partite senza mai subire una sconfitta. E poi Mancini è sempre l'allenatore che ci ha fatto vincere l'ultimo grande trofeo, l'Europeo del 2021. Al di là delle singole posizioni, tutte rispettabili, tutti dobbiamo fare il tifo per Mancini e per la Nazionale". Avreste preferito Conte? "Sì, l'abbiamo dichiarato in più sedi. C'era questa preferenza, ma comunque tra due grandissimi allenatori come Conte e Mancini. Ora dobbiamo essere tutti felici per questa scelta di Malagò e tifare Mancini affinché possa ripartire la Nazionale ai quei fasti del passato che merita". La maxi sosta di tre settimane. "Quest'ultima scelta l'abbiamo presa noi come Lega, d'accordo con le società e i calciatori per dare questo periodo un po' di riposo, La prima l'abbiamo subita da Fifa e Uefa. Da tifoso mi piace avere 5 giornate per capire come va il campionato, ma questo è un giudizio soggettivo del tifoso Simonelli". Rimane sempre più conveniente acquistare un giocatore straniero piuttosto che un italiano, in termini fiscali. Non crede? "Assolutamente sì, c'è un progetto di legge firmato dal senatore Marcheschi per rendere equivalente l'acquisto di un italiano rispetto a uno straniero. Speriamo che questa norma, a costo zero e già applicata dal fisco in tanti altri settori, con il meccanismo di reverse charge, possa andare in porto, sarebbe importante per le casse dei nostri club". Capitolo Supercoppa Italiana, che si giocherà in ara secca: "La data sarà presumibilmente prima di Natale. Sulla sede ci sono ancora alcune ipotesi che non posso ancora svelare, lo faremo nel giro di pochi giorni, appena faremo il prossimo consiglio di Lega, ci sono varie proposte sul tavolo". I costi del calcio. "Oggi giocare a calcio è diventata una cosa onerosa. Bisogna trovare delle formule per aiutare i giovani e i ragazzi. Ovviamente non può essere solo la Lega Calcio, deve essere tutto il movimento calcio ad aiutare i ragazzi senza grandi spese economiche". Partita all'estero? Ipotesi anche per quest'anno? "Quello di fare le partite all'estero è una forma per pubblicizzare il nostro calcio. Lo fanno tanti altri sport, lo fa il Giro d'Italia con le prime tappe. Capisco che per i tifosi non è il massimo, ma è un modo per esportare il nostro calcio in altri continenti". Dobbiamo fare capire che il nostro calcio è appetibile all'estero. Quest'anno non tenteremo di organizzare una partita di campionato all'estero, la Supercoppa ci potrebbe stare, ma è un 50 e 50 con la possibilità di giocarla in Italia". Gli stadi per gli Europei 2032. "Devo per forza credere che ci riusciremo a bloccare sul fronte infrastrutture. Siamo oggettivamente in ritardo, non dovevamo aspettare gli Europei dei 2032 per fare i nuovi stadi. Cito sempre la Turchia, negli ultimi vent'anni ne ha fatti 38, noi quattro. Potevamo fare molto di più". Se la sente di promettere al nuovo ct Mancini degli stage, se li chiedesse? "Fosse per me, sicuramente sì. Con Gattuso non è stato fatto, ma alla fine non è stato nemmeno richiesto, il calendario era tale da non consentire alcuna sosta. I calendari oggi, sempre più influenzati da Fifa e Uefa, non danno più spazio per eventuali recuperi e ulteriori finestre per la Nazionale, anche se dovremmo fare di tutto per trovarli". Caso situazione Lazio. "Non vorrei entrare nelle dinamiche delle singole squadre, però mi piace entrare nella dinamica degli stadi mezzi vuoti. Quello è sicuramente un aspetto non bello del nostro calcio. Avere gli stadi vuoti anche perché spesso alcuni settori sono vietati agli ospiti non è una bella cosa. Ne stiamo ragionando anche con il Ministero degli Interni per cercare di trovare delle soluzioni per evitare tribune mezze vuote come a Parma sabato scorso. Il caso Lazio non lo possiamo risolvere certamente noi come Lega, è un problema di Lotito e dei propri tifosi". Paura di erosione della passione dell'interesse, a beneficio di altri sport? "Noi siamo felici dei successi dell'Italia in tutti gli altri sport. Lo sport va per cicli, noi siamo in un ciclo non positivo, ma ci auguriamo che possa tornare ai fasti del passato. Quando l'Inter ha vinto lo Scudetto, a Milano c'erano 400 mila tifosi in strada. La passione per il calcio dell'italiano rimane sempre. Paragonando i dati della finale dei Mondiali con la finale di Wimbledon con un italiano in campo Wimbledon ha fatto un milione di telespettatori, la finale dei Mondiali ha fatto 13 milioni di telespettatori, le due semifinali hanno fatto una 5 e una 6,5 milioni di spettatori".

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