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Inter, Esposito: "Scudetto? Ci crediamo! Zenica? Ho faticato a metabolizzare, ero sotto terra"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:15Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Inter, Esposito: "Scudetto? Ci crediamo! Zenica? Ho faticato a metabolizzare, ero sotto terra"

"Di sicuro Chivu ha una propensione speciale verso i giovani e mi conosceva già".

Nel corso di un'intervista concessa all'edizione odierna del Corriere della Sera, l'attaccante dell'Inter Francesco Pio Esposito ha parlato del suo capitano Lautaro Martinez, ora ai box per un infortunio: "Lui è molto completo ma quello che ti emoziona è la sua cattiveria, la sua passione, la fame che ha: anche in allenamento gioca come fosse la finale del Mondiale".

Il discorso poi passa al successo per 5-2 contro la Roma di domenica scorsa a San Siro e l'ottimismo verso la conquista dello scudetto con il Napoli che comunque insegue: "Ci voleva una prova convincente come quella, oltre alla la vittoria-. C’è ottimismo e ci crediamo al massimo".

La punta poi parla di Cristian Chivu e di un ricordo legato al suo allenatore. Prendendo lo smartphone sottolinea: "Questa foto, in cui festeggiamo un mio gol nel derby Under 14, vinto 3-1: fa capire da quanto tempo ci conosciamo. Gli devo tanto per la fiducia che ha avuto in me, anche questa estate".

Ma se con un altro allenatore lui sarebbe rimasto non può saperlo: "Forse sarebbe stato più complicato - ha concluso -. Di sicuro Chivu ha una propensione speciale verso i giovani e mi conosceva già".

Su Bosnia-Italia e il suo errore dal dischetto che insieme alla traversa di Cristante ha estromesso l'Italia dai Mondiali: "Ho fatto fatica a metabolizzare subito la delusione. Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male".

L'attaccante nerazzurro ha poi analizzato la partita: "Ho visto una squadra che ha dato l’anima, per la maggior parte con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato e non basta: l’Italia ha l’obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità".

Esposito ha poi parlato di come nei tifosi ci sia la voce che lui sia "pompato" dai media: "C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni".