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Caso Rocchi, Cesari: "Il problema sono i soldi. E' tutto sbagliato e da rifare"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:45Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Caso Rocchi, Cesari: "Il problema sono i soldi. E' tutto sbagliato e da rifare"

"Al di là dell’inchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così".

"Il problema sono i soldi" dice a Repubblica l'ex arbitro Graziano Cesari. Anche lui viene chiamato a dire la sua sull'ultimo caos arbitrale scoppiato ieri con l'avviso di garanzia nei confronti dell'ìex designatore Gianluca Rocchi. 

Perché i soldi?
"Ne girano troppi. Quindi aumentano le tensioni, le antipatie, i veleni. Al di là dell’inchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così. Noi, ai nostri tempi, guadagnavamo poco. Non era un lavoro ma una missione. Come ha detto il mio grande maestro Paolo Casarin in un’intervista proprio al Corriere, gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero, per essere liberi".

L’avviso di garanzia nei confronti del designatore Rocchi nasce dall’esposto di un arbitro dismesso.
"Io, in 167 partite che ho diretto non mi sono mai permesso una volta di contestare il giudizio di un osservatore. Non una. Il mondo degli arbitri è lo specchio della società: oggi se prendi un brutto voto a scuola arrivano i genitori a contestare i maestri".

Quindi come se ne esce?
"Come diceva il grande Gino Bartali: è tutto sbagliato, è tutto da rifare. Bisogna riportare l’uomo al centro, l’arbitro al centro. Partendo dai ragazzini. Ma occorre un cambio culturale, ampio, serio".