Auriemma sull’addio di Conte: “Troppe criticità con giocatori, dirigenti, procuratori e medici”
Il futuro di Antonio Conte appare sempre più lontano da Napoli. Il giornalista Raffaele Auriemma scrive nel suo editoriale per "Si Gonfa la Rete": "Con Antonio Conte è sempre la stessa storia. Il primo anno diventa un Re, amato dal popolo e dalla squadra che grazie a lui riesce addirittura a vincere in maniera inaspettata, poi il secondo anno tutti i nodi vengono al pettine. E i rapporti si deteriorano. Se Conte dovesse davvero concludere il suo rapporto con il club azzurro, è quasi certo che tutte le magagne verranno a galla ed ognuno avrà modo di esprimere le proprie “storie tese” con l’allenatore salentino".
Più semplice sostituire l’allenatore che gran parte di squadra, dirigenza e staff medico
"Per trattenere Conte sulla panchina, De Laurentiis dovrebbe fare un vero e proprio repulisti, perchè l’allenatore ha rotto praticamente con tutti. Innanzitutto con lo staff medico, spesso apostrofato in maniera fortewmente negativa, oltre ad avere ricevuto dall’attuale tecnico del Napoli un marchio di infamità dicendo che “ridevano quando la squadra non faceva risultato. Con il ds Giovanni Manna, poi, il rapporto è stato quasi inesistente perchè non veniva considerato alla sua altezza, mentre al vicepresidente Edo De Laurentiis gli è stata negata la presenza sul campo ddi allenamento a Castelvolturno: la stessa sorte è toccata ai dirigenti che fanno parte della comunicazione e dell’ufficio stampa, cioè Nicola Lombardo e Guido Baldari. Per non parlare degli sconti avuti con alcuni calciatori ed altrettanti procuratori, con frasi sempre fuori luogo ed oltre righe, fino alla rottura con il suo pupillo, Lukaku, che ha preferito non affidarsi più alla preparazione ed ai metodi di allenamento che – a dir sua – avrebbero portato alla rottura del tendine del bicipite femorale. Senza dimenticare che dopo la sconfitta di Bologna, a metà novembre, Conte rilasciò dichiarazioni pesantissime come “parlerò con la società, non voglio accompagnare il morto” “in campo c’erano le ballerine”: la rottura definitiva con lo spogliatoio non arrivò soltanto perchè intervenne in maniera decisa De Laurentiis. Alla luce di tutto questo, il presidente potrebbe essere stimolato all’idea di una separazione con l’allenatore: sarebbe meno complicato sostituire una sola figura, seppure importante come Conte, piuttosto che fare piazza pulita nell’organico, nella dirigenza e nello staff medico".






