Del Genio: "Allegri, prime indicazioni positive e moderne! Ecco le novità tattiche"
Il giornalista Paolo Del Genio, intervenuto ai microfoni di Canale 8 nel corso di Ne Parliamo da Dimaro, ha commentato le novità tattiche mostrate nei primi allenamenti del Napoli di Massimiliano Allegri: "Quello che dirò tra un attimo conta, ma non perché lo dico io, ma perché c’è una onesta inversione di tendenza da parte mia nei confronti del galoppante scetticismo che caratterizzava tutti i miei interventi su Allegri. Non perché ho qualche cosa contro Allegri, per carità. Alla luce di quello che avevamo visto negli ultimi anni, in particolar modo nell’ultimo anno, in particolarissimo modo nelle ultime 10-12 partite dell’ultimo anno, che era stato un mezzo scempio, non me ne voglia il mister.
Però poi ho sempre detto: 'Se Allegri cambia qualche cosa, e sono convinto che un allenatore del suo livello sia in grado di cambiare qualche cosa anche sulle sue convinzioni, potremmo vedere delle buone cose'. Ora non abbiamo visto niente, abbiamo visto degli allenamenti. Però le indicazioni di questi allenamenti sono propedeutiche a un calcio diametralmente opposto a quello che ha proposto con il Milan, ma non banalmente perché si passa dal 3-5-2 al 4-3-3".
Napoli, difesa a quattro pura: le novità tattiche viste a Dimaro
"Per come ha fatto lavorare la linea a quattro. La linea a quattro, sul cambio gioco, usciva l’esterno che c’era lì: usciva, se il cambio gioco era sulla sinistra dell’attacco avversario, Di Lorenzo e, viceversa, dall’altra parte Spinazzola. Perché sto raccontando di come si muove la linea a quattro sul cambio di gioco? Perché l’anno scorso anche quando giocavamo a quattro ci abbassavamo già sistematicamente a cinque con Politano. Invece ora c'è l’idea di fare una linea a quattro pura, almeno stando alle esercitazioni… Poi ci vogliono le partite ufficiali. Però, stando alle esercitazioni, c’è questo primo passaggio che mi conforta molto".
Allegri prova il 3-2-4-1 in costruzione: De Bruyne e McTominay al centro del gioco?
"In mattinata un allenamento anche dei tre centrocampisti e dei tre attaccanti. Poi ha lavorato dopo la difesa e i tre centrocampisti e i tre attaccanti hanno lavorato con movimenti molto interessanti, perché la mezz'ala che giocava il pallone non sempre era la mezz'ala che andava a chiudere: andava a chiudere la mezz'ala dal lato opposto. Questo, faccio un esempio, fa pensare anche a qualche possibilità di De Bruyne e McTominay insieme, due giocatori molto bravi ad andare a chiudere l’azione. Contro la difesa a quattro attaccavano in dieci. E come attaccavano questi dieci? Quindi qual è lo sviluppo, qual è l’uscita che il Napoli intende fare? È quello più in voga negli ultimi anni, che abbiamo visto fare a tante squadre anche al Mondiale, tante squadre importanti della Champions: tre difensori, l’uscita di impostazione, 3-2-4-1, con cinque canali riempiti".
Allegri punta sul calcio moderno? Del Genio promuove il lavoro del tecnico (per ora)
"Quindi ci sono tutti i dettami di un calcio moderno che io sono convinto che Allegri e il suo staff conoscono, anche se lui, ancora con le sue dichiarazioni, con la sua comunicazione, sembra non voler dare importanza a queste cose. Poi, in effetti, le conosce e ci dà importanza. E penso gli convenga anche iniziare a parlarne, perché, come è in grado di farlo, sicuramente è in grado anche di parlarne", la chiosa di Paolo Del Genio.


