Marianucci: "Spero di restare, voglio dare il mio contributo. Quando mi chiamò il Napoli..."
Nel corso dell'incontro con i tifosi in Piazza del Plebiscito a Castel di Sangro, è intervenuto sul palco il difensore del Napoli, rientrante dal prestito al Torino, Luca Marianucci.
Che differenza c'è tra il giocare nel Napoli o in altre città come Torino o Empoli? "Sicuramente le differenze sono molte, vengo da una squadra come l'Empoli, fare il passo da lì al Napoli è stato un grande passo. Però quei sei mesi mi sono serviti a crescere come uomo e come giocatore, allenarsi con dei campioni aiuta sicuramente a crescere".
Pensi di poterti inserire in questa squadra quest'anno? "Sono tornato sicuramente per dare il mio contributo, sto dando me stesso e spero di rimanere per gioire con tutti voi assieme".
Cosa hai provato quando è arrivata l'offerta dal Napoli? "Sicuramente è stata inaspettata. Era un giorno di febbraio, la domenica dovevo giocare e non ho realizzato subito. Quando a sera sono arrivato a casa e ho realizzato, ho chiamato i miei genitori ed abbiamo pianto assieme perchè era un traguardo che aspettavo da quando ero ragazzino".


