Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / napoli / Le Interviste
Chiariello: "Ko immeritato e morale sotto i tacchi, ma oggi si è visto: il Napoli è forte!"
Oggi alle 21:40Le Interviste
di Davide Baratto
per Tuttonapoli.net

Chiariello: "Ko immeritato e morale sotto i tacchi, ma oggi si è visto: il Napoli è forte!"

Umberto Chiariello analizza il ko del Napoli contro l’Inter, tra errori decisivi, morale basso e segnali positivi offerti a San Siro.

Il giornalista Umberto Chiariello, nel corso del suo editoriale a Canale 21, ha analizzato la sconfitta per 3-2 subita dal Napoli contro l’Inter a San Siro. Chiariello si è soffermato sugli errori che hanno permesso ai nerazzurri di ribaltare la partita, senza però bocciare la prestazione degli azzurri. Nonostante il secondo ko consecutivo e le possibili ripercussioni sul morale, il giornalista ritiene che la squadra abbia dimostrato di essere forte e di potersi ancora giocare obiettivi importanti.

"La stavamo vincendo. La potevamo vincere. L’abbiamo persa. È un giraffone, Thuram lo ha bruciato. Letteralmente. E Lucca ha fatto la frittata finale: prima sbagliando il tiro del potenziale 3-2, sul quale Anguissa non è riuscito a trovare la deviazione vincente. Il Napoli poteva passare in vantaggio ben due volte, dopo che Anguissa stesso aveva perso una palla sanguinosa che stava consegnando il 3-2 agli avversari. Poi Lucca ha fatto la frittata nella propria area di rigore, controllando male un pallone che l’Inter ha saputo capitalizzare con il rapace Martinez.

Ora, da questa partita come ne usciamo? Con le ossa rotte psicologicamente? Sì. Perché quando vai a San Siro e, a metà del secondo tempo, conduci 2-0 e ti fai ribaltare sul 3-2, dopo aver avuto due occasioni clamorose per vincere la partita negli ultimi minuti, il morale è sotto i tacchi. Era dai tempi di Mazzarri, nel 2023, che non perdevamo due partite di fila. Il Como, nel frattempo, a Genova c’è andato, ma non ha vinto con un gol contestato: è passato come un rullo compressore, facendo quattro gol.

Il Napoli è attardato in classifica rispetto al Como e all’Inter, ma non è questo che conta. Conta il fatto che questa squadra ora abbia il morale sotto i tacchi e debba affrontare l’Arsenal. C’è, però, qualcosa da aggiungere: oggi ho avuto la sensazione che il Napoli sia una squadra forte. Forte. E che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Forse c’era un rigore per l’Inter, ma sul gol di Thuram di testa aleggia un dubbio forte. Rrahmani cade per un tocco di Lautaro, l’arbitro fa proseguire e Thuram, che era marcato da Rrahmani, si trova contro Badiashile e fa gol. Sozza, però, non ha inciso sulla partita. Ha scelto quello che vuole Orsato: un arbitraggio molto all’inglese, come si suol dire, ma non è stato protagonista negativo della gara. Anzi, a lamentarsi erano soprattutto gli interisti. Nonostante l’arbitro sia di origini milanesi, non si può dire che sia stato anti-Napoli.

A cosa ci attacchiamo questa sera? Al fatto che abbiamo fatto tremare l’Inter a San Siro sul 2-0? Al fatto che il Napoli si sia fatto ribaltare, mostrando una fragilità difensiva, nonostante Meret abbia disputato una signora partita e ci abbia tenuto a galla più volte con interventi importanti? Resta l’amarezza, ma resta anche la convinzione, se si guarda al di là del risultato, che il Napoli abbia sprecato una grande occasione, ma che sia e rimanga una squadra forte, capace di giocarsi ancora tanti obiettivi.

Se Allegri è bravo, questa sera lo deve dimostrare. Come? Convincendo la squadra che a San Siro ha disputato una signora prestazione. Ci sono stagioni che nascono sotto il vento sbagliato. A volte sono i centimetri a fare la differenza. Lo abbiamo già capito contro il Como: il Como meritava più del Napoli, ma il Napoli l’aveva pareggiata. Tre centimetri, cinque centimetri di fuorigioco di Lucca hanno determinato l’annullamento del gol di Lobotka.

Questa sera siamo passati dal possibile 3-2 al 2-3 per degli errori di centimetri. A volte qualche centimetro fa la differenza e la sorte non ti aiuta. Ci sono annate fortunate: quella dello Scudetto di Conte è stata oggettivamente un’annata fortunata. Ricordiamo che, alla terza partita, la stagione cambiò perché Suzuki fece un’uscita improvvida da karateka su Neres, esordiente. Poi l’esordiente Lukaku segnò e Anguissa realizzò alla fine il gol della vittoria. Da lì nacque la stagione dello Scudetto. Sarebbe stata la seconda sconfitta in tre partite per Antonio Conte, con una crisi infinita. A volte lo sliding doors nasce da queste situazioni.

Allegri si ritrova con due sconfitte. Ma quella di oggi è davvero una sconfitta meritata? Io dico di no. Se grattiamo sotto l’apparenza, sotto la crosta del risultato, ne usciamo con la convinzione che è vero che le altre si sono rinforzate e che il Napoli non ha fatto mercato; è vero anche che quelli entrati in campo, Neres, Badiashile e Lucca, hanno commesso errori gravi. Ma questo Napoli, a mio giudizio, ha dimostrato a San Siro, per quel che può valere, di essere forte".

Altre notizie