ESCLUSIVA SB24 - Palmieri: "Puntiamo forte sugli Allievi. Alla Prima Squadra serve solo una vittoria"
I grandi risultati delle giovanili in questo inizio di campionato (Allievi e Giovanissimi Nazionali guidano i rispettivi campionati a punteggio pieno dopo 8 giornate complessive, cinque per gli Allievi e tre per i Giovanissimi) ci hanno spinto ad approfondire ulteriormente il lavoro svolto in estate e durante l'anno dal Settore Giovanile del Parma, nonostato il neo della Primavera di Pizzi, partita malissimo (4 ko di fila) ma ripresasi ultimamente grazie a due vittorie di fila in coppa e campionato. Abbiamo così intervistato in esclusiva per Sportsbook24.net il Responsabile del Settore Giovanile ducale Francesco Palmieri, che ci ha spiegato la politica della società in fatto di giovani e presentato le squadre costruite quest'anno. Inevitabile partire col baby bomber che mezza Italia ci invidia, già capace di exploit straordinaria in maglia crociata, ma anche in quella azzurra dell'Under 16:
Il bomber degli allievi Alberto Cerri è arrivato con il gol di settimana scorsa a 9 centri in campionato dopo soli 5 turni. Il presidente Ghirardi aveva detto a inizio estate di aver rifiutato 1,5 milioni di euro per lui. Dopo questo exploit sono arrivate nuove manifestazioni d’interesse?
“Ma no, è un ragazzo giovane che noi stiamo allevando da anni. A questi exploit Alberto ci ha abituato, l’ho fatto sempre giocare con le categorie più grandi ma quest’anno per scelta è nella rosa degli Allievi perché abbiamo una squadra competitiva e vogliamo fare un bel campionato. Il nostro desiderio è mettere in mostra dei giovani perché quel gruppo ha dei valori importanti. Non ci meraviglia la crescita di Alberto, ha delle qualità che bisogna portare avanti aiutandolo a crescere. E’ un capitale della società come tanti altri ragazzi e bisogna lasciarlo tranquillo perché ha delle doti notevoli.”
Possiamo definirlo il gioiello più brillante dell’intero vivaio ducale?
“E’ un giocatore importante ma non voglio dimenticare che ce ne sono tanti con delle qualità. In questo momento si mette in grande evidenza perché sta facendo veramente delle ottime cose e le dico che abbiamo tanti altri ragazzi di buonissima prospettiva.”
Si aspettava un inizio cosi brillante per l’esordiente Cristiano Lucarelli o i meriti sono soprattutto del valore della squadra?
“Si conosco il valore dei ragazzi che c’è già da anni, è un gruppo coeso e amalgamato. Per scelta abbiamo fatto giocare qualcuno che poteva fare la Primavera proprio perché volevamo dare a Cristiano una squadra di prim’ordine. Lui sta dimostrando di essere partito col piede giusto con una squadra importante facendo le cose in modo intelligente. E’ un mister molto attento e sta tirando fuori il meglio della squadra quindi le componenti si sono sposate bene e vanno lasciati lavorare serenamente sia Cristiano che è partito con una voglia incredibile sia i ragazzi che si sono messi subito a disposizione.”
Dove possono arrivare le formazioni Primavera, Giovanissimi e Allievi? Possono lottare per il titolo?
“Quella degli Allievi è la squadra di maggior punta onestamente, le altre devono fare un percorso per mettere in mostra qualche ragazzo. La Primavera come ogni anno manda giocatori a giocare nelle varie categorie professionistiche mentre i Giovanissimi li dobbiamo far crescere e stiamo cercando di migliorarla anno per anno. Non ci nascondiamo, sappiamo che con gli Allievi abbiamo una grande squadra e abbiamo qualche aspettativa di arrivare fino in fondo a giocarcela con le altre.”
Pensando ai tanti giovani che il Parma ha concesso nelle varie leghe professionistiche, c’è qualcuno che potrebbe essere già utile alla prima squadra nella prossima stagione?
“Ma io sarei di parte perché mi farebbe piacere se qualcuno si aggregasse alla prima squadra. I percorsi non sono così semplici, c’è qualcuno che si sta mettendo in mostra e stanno facendo campionati di serie B. Ci sono i Chisbah, i De Vitis, i Lapadula sono molto giovani ma stanno crescendo molto.Certo poi ci vuole anche un pizzico di fortuna e coraggio. I valori ci sono e li seguiamo con grande attenzione perché possono fare un percorso importante anche nella prima squadra.”
Ci può spiegare come funziona il lavoro di scouting e acquisizione di un giocatore per il settore giovanile e che caratteristiche deve avere un ragazzo per avere una chance nel Parma?
“Noi dobbiamo intravedere nel ragazzo determinate caratteristiche in modo tale da poter iniziare un certo tipo di percorso. Abbiamo dei nostri osservatori e uomini di fiducia che girano sia sul territorio nazionale che fuori e cerchiamo di essere sempre presenti dovunque. E’ chiaro che certe considerazioni vanno fatte seguendo i nostri parametri e in base a quello che si vede.”
Come si organizzerà il settore giovanile con il nuovo centro direzionale di Collecchio? Che vantaggi avrà?
“I vantaggi saranno molti come quello di essere tutti vicini. Ci sarà molta più coesione tra prima squadra e settore giovanile. Noi abbiamo già la fortuna di avere le squadre Allievi e Primavera a stretto contatto con i ragazzi di Donadoni con i quali abbiamo una collaborazione giornaliera e ancora di più ci sarà una fusione sotto questo aspetto.”
Come spiega il rendimento della Primavera, rivoluzionata pesantemente in sede di mercato eppure partita con quattro sconfitte di fila in campionato salvo poi vincere in coppa e con la quarta in classifica (Cagliari ndr)?
“C’è voluto un po’ di tempo e se devo essere sincero e schietto questa squadra non ha raccolto quello che meritava. Sia a Firenze che con Siena e Genoa abbiamo subito delle sconfitte immeritate e in alcuni casi ai punti dovevamo vincere noi. Poi il calcio è fatto di episodi che non sempre girano a tuo favore, bisogna aspettare la squadra con una maggiore attenzione alla crescita dei ragazzi. Non ha raccolto quello che meritava sia l’allenatore che i ragazzi e questo mi dispiace. Il vento adesso è cambiato e non ci perdiamo d’animo perché sappiamo di avere dei valori come dimostrato nelle ultime partite. I ragazzi hanno sbagliato solo la gara di Vercelli ma hanno saputo reagire e questo è un grande merito.”
Una squadra che può contare su molti nuovi arrivi, come stanno andando? Invece per Vanzo a che punto siamo?
“Nel periodo di preparazione avevamo tanti nuovi, qualcuno lo abbiamo prestato in società amiche. C’è da fare una squadra che la cosa più difficile specialmente all’inizio. Quando i risultati vengono un po’ meno diventa difficile anche a livello giovanile ma sono arrivati dei ragazzi molto interessati e siamo consapevoli di avere un gruppo su cui si può lavorare bene. Per Vanzo non è ancora arrivato il transfer, lo stiamo aspettando. E’ un giocatore importante che ci può dare una mano perché ha delle ottime qualità.”
Riguardo la web-tv, che trasmetteva in esclusive le partite della Primavera, ci sono novità o è un’idea abbandonata del tutto?
“Delle novità certe non ce ne sono e questo mi dispiace molto. La webtv permetteva ai ragazzi di avere maggiore visibilità che fa sempre bene. Molti di questi ragazzi andranno a giocare in Lega pro o in B e questo poteva fargli solo del bene.”
Spostando l’attenzione sulla Prima Squadra, ritiene eccessivo parlare di crisi? Vi aspettavate un inizio così difficile?
“Onestamente so che la squadra è una buon gruppo guidata da un grande allenatore ma purtroppo per lavoro sono sempre a vedere i giovani. Non mi sento di dare nessun giudizio perché dal vivo non ho visto il Parma. Mi fa piacere il rapporto che si è creato con loro e posso dire che hanno dei valori importanti, uno staff preparatissimo e faranno molto bene da qui alla fine.”
Su quale aspetto secondo lei deve concentrare l’attenzione mister Donadoni per cercare di dare una sterzata alla squadra già dal prossimo impegno con la Sampdoria?
“Ma credo sia un fattore mentale e basterà un risultato positivo per sbloccarsi e riprendere a fare bene.”


