ESCLUSIVA SB24 - Parma, l'ex Amoruso: "Col Torino gara equilibrata, vedo un pareggio"
Domenica all'Olimpico di Torino andrà in scena un'importante sfida salvezza tra i granata di Ventura e il Parma di Donadoni. Due squadre in salute appaiate in classifca con nove punti. La redazione di Sportsbook24.net ha contattato un grande ex delle due squadre, Nicola Amoruso, per analizzare la partita e le possibili chiavi di lettura.
Amoruso domenica è in programma un'importante sfida salvezza tra Torino e Parma. Chi vede favorito tra le due?
"Credo che stiamo parlando di due squadre in forma e gli ultimi risultati lo dimostrano. Gli equilibri sono simili, entrambi possono fare bene. E' una partita che può dire qualcosa, i temi ci sono e anche interessanti. Fare un pronostico è molto difficile, sono due squadre allenate da tecnici molto preparati con idee molto chiare. Donadoni ha anche rinnovato il suo accordo con i ducali e questo è un bel segnale per l'ambiente. Mi aspetto una bella gara anche a livello tecnico."
A proposito del rinnovo di Donadoni, è d'accordo con la scelta della società?
"A Parma ci sono stato, è l’ambiente idelae per lavorare. La maggior parte degli allenatori che sono transitati di lì sono riusciti ad entrare in sintonia con la società. Credo sia stata un’ottima scelta e molto del merito va a Leonardi che ha dato un’impronta essendo un dirigente molto bravo e competente. Un bel segnale con la scelta migliore possibile.”
Domenica è tornato al gol Amauri. Crede che il brasiliano si sia sbloccato definitivamente?
“Ma guardi Amauri è un attaccante importante per le sue caratteristiche tecniche. E’ uno che dà sempre il suo contributo, sa tenere bene palla per far salire la squadra ed è molto forte di testa. Certo agli attacanti si chiede di segnare quindi i gol di domenica sono fondamentali per lui che ora potrà giocare con più serenità.”
Da un bomber come è stato lei, un consiglio per Pabon?
“Avere delle difficoltà all’inizio è una cosa normale, credo che abbia solo bisogno di tempo affinchè si abitui al calcio italiano che è molto duro. E’ una cosa fisiologica, anche tanti campioni con la c maiuscola hanno avuto problemi nei loro primi mesi nel nostro campionato. Le qualità ci sono tutte, deve solo avere pazienza e continuare a lavorare al massimo.”
Il pericolo numero uno per i crociati domenica?
“Conoscendo come lavora durante la settimana, dico Rolando Bianchi. Abbiamo giocato insieme a Reggio e mi ha impressionato. E’ un attaccante che può mettere in difficoltà chiunque, vive per il gol ed è un giocatore che può rompere gli equilibri. Il Parma deve fare attenzione ai calci piazzati perché Rolando è molto bravo in elevazione, ma tutto il Torino è una buona squadra con delle ottime geometrie.”
Lei fu un acquisto importante anche a livello economico per il Torino, cosa non andò in quella stagione?
“Arrivai a Torino e trovai un ambiente demotivato soprattutto il gruppo lo era. Era un periodo molto diverso da ora ma non fu tutto deludente. A gennaio ci fù la possibilità di cambiare aria e io accettai anche a causa di alcune divergenze con il mister.”
Con il Parma invece poche gare ma una grande soddisfazione con il gol nel derby col Bologna. Una grande esperienza vero?
“ A Parma ho vissuto una bellissima esperienza, si creò subito un grande feeling con la società e i tifosi. Mi sono trovato benissimo e sono riuscito pure a fare qualche gol. Parma è la città ideale per fare bene e infatti è stato dura lasciarla a gennaio, un vero rimpianto. L’offerta dell’Atalanta era importante per un calciatore di 36 anni, mi allungavano il contratto e non potevo rifiutare. Parma sicuramente è una delle piazze dove ho giocato che ricordo con maggiore simpatia.”
Tornando alla gara di domenica, so che è difficile, ma un pronostico per i lettori di Sportsbook24?
“E’ dura fare un pronostico per questa partita ma può arrivare un pareggio. Le due squadre si equivalgono.”


