ESCLUSIVA SB24 - Il doppio ex Chiesa: "Sarà una partita delicata"
Domenica al Tardini è in programma un'eletrizzante sfida salvezza tra il Parma di Roberto Donadoni e l'ostico Siena di Serse Cosmi. Due squadre che hanno avuto un buon inizio di campionato nonostante le tante difficoltà incontrate e sono pronte per darsi battaglia per conquistare punti importanti. La redazione di Sportsbook24 ha intervistato in esclusiva un grande ex delle due squadre, Enrico Chiesa, per analizzarele possibili chiavi di lettura.
Domenica si affronteranno due squadre che hanno significato tanto nella sua carriera, vero?
“Si, senza ombra di dubbio. Ho passato tre anni fantastici a Parma con la conquista della coppa Italia e della coppa Uefa. Sono state delle emozioni fortissime che mi porto dentro e spero di averle date anche ai tifosi crociati. Con il Siena il legame è forte, sono stato cinque anni lì conquistando tante salvezze che per quel tipo di piazza vale come uno scudetto.”
Il Parma va in gol al Tardini da dieci turni consecutivi mentre il Siena segna sempre in trasferta, che partita si aspetta?
“Sarà una gara delicata e molto difficile per il Siena perché il Parma stava bene fino alla sconfitta di Pescara. Certo, non è una partita a cambiare il giudizio di una squadra che ha dimostrato quanto sia forte. I favori del pronostico sono tutti dalla parte degli emiliani, giocano in casa e hanno qualcosa in più a livello di organico. Ma occhio al Siena, l’ho vista spesso giocare ed è una squadra tignosa che ha ripreso molto del carattere del suo allenatore. In trasferta ha vinto anche a San Siro con l’Inter mentre quando gioca in casa è dura farle gol.”
Parma e Siena hanno concluso tante operazioni in questi anni, di chi potrebbe essere il gol dell’ex?
“Mi verrebbe da pensare ad Alessandro Lucarelli che il vizietto ce l’ha soprattutto quando si presenta in area avversaria nelle palle da fermo. Ma non è scritto che debba segnare un ex, alla fine conta solo il risultato finale. Per il Siena, vista la classifica, la partita è più importante. Mi auguro che sia una bella partita anche se la posta in palio è molto alta.”
Al Parma quest’anno mancano i gol di Giovinco, cosa ci dice dei nuovi arrivi Belfodil e Pabon?
“Ma non credo che il Parma abbia subito cosi tanto la partenza di Giovinco, certo Sebastian è un giocatore importante che riesce a spezzare gli equilibri con una giocata. Ma non dimentichiamo che il Parma ha sfoderato prestazioni di assoluto livello, mi viene da pensare alla gare con Sampdoria, Roma, Fiorentina e ai tre gol messi a segno in trasferta a Torino. Donadoni è stato molto bravo a cambiare assetto alla sua squadra ovviando così all’assenza di un big come Giovinco. Pabon e Belfodil sono degli ottimi investimenti per il futuro, sono bravi ma bisogna dargli il tempo di crescere bene.”
Lei conosce bene entrambe le realtà. Crede che possa essere un limite avere un ambiente tranquillo ma allo stesso tempo critico per fare il salto di qualità?
“No assolutamente, è normale che ci siano delle critiche quando la squadra va male. E’ vero sono due realtà dove si fa calcio senza tantissime pressioni come magari succede in altre piazze. Ma è un discorso dovuto alla grandezza, sono due cittadine e tutto è proporzionato. Ci sono meno giornali e forse li è la differenza rispetto a una metropoli dove la pressione mediatica è insostenibile. Ho vissuto otto anni della mia vita in queste due società e credo sia l’ambiente ideale soprattutto per i giovani che sono messi nelle condizioni ideali per crescere.”
Il Siena riuscirà a salvarsi nonostante la forte penalizzazione?
“Ma io credo che la se la giochi fino alla fine, non dimentichiamo che il Siena senza il fardello dei sei punti sarebbe a quota 12, fuori dalla zona calda. E’ una squadra che soprattutto in casa non regala niente, la classifica è corta e tutto può succedere. Il campionato è lungo.
Putroppo non sarà della gara Daniele Galloppa che ha subito un pesante infortunio al ginocchio. Lei ne sa qualcosa, si sente di mandargli un messaggio?
“Mi dispiace per Galloppa, ho avuto il piacere di giocarci insieme e posso dire che è una grande persona e un centrocampista davvero molto forte. Purtroppo ha subito due infortuni pesanti negli ultimi anni ma io credo tantissimo in lui, secondo me è uno dei più forti in Italia. Ha piede, capacità di stare in campo e un tiro forte e preciso. Gli auguro che possa tornare perché è un grande giocatore.”


