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ESCLUSIVA SB24 - Il doppio ex C.Lucarelli: "Parma-Napoli è un match che sfugge ad ogni pronostico"
venerdì 25 gennaio 2013, 09:30Esclusive ParmaLive
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com

ESCLUSIVA SB24 - Il doppio ex C.Lucarelli: "Parma-Napoli è un match che sfugge ad ogni pronostico"

@ESCLUSIVA SPORTSBOOK24.NET - RIPRODUZIONE RISERVATA

E' un doppio ex di lusso della sfida di domenica pomeriggio tra Parma e Napoli, nonché attuale allenatore degli Allievi del club emiliano. Stiamo parlando di Cristiano Lucarelli, che nell'arco della sua carriera ha messo a segno più di 200 gol e si è tolto la soddisfazione di giocare in Nazionale e provare le esperienze all'estero con le maglie di Valencia e Shakhtar Donetsk. La Redazione di Sportsbook24.net lo ha intervistato in esclusiva per voi.

La prestazione non proprio esaltante del Parma a Verona ha un po’ frenato i sogni d’Europa dei tifosi crociati. Tuttavia la squadra è ancora lì a 3 punti dal sesto posto... Pensa che la qualificazione alla prossima Europa League sia un obiettivo alla portata degli emiliani?
"Io non sono tanto d'accordo sul fatto che la prestazione di domenica scorsa sia stata al di sotto delle aspettative, anche perché ciò vorrebbe dire sottovalutare la forza del Chievo, che è una realtà ormai consolidata da anni nel campionato italiano. Considerato che sette giorni prima c'era stata una grandissima performance contro la Juventus, qualcuno avrebbe anche potuto pensare ad un calo psicologico da parte della squadra crociata, che invece è stata brava a raccogliere un punto importante e a dare continuità a una serie di risultati utili consecutivi. Alla fine per arrivare al sogno Europa sono importanti anche questi punticini, dunque secondo me il pareggio di Verona rappresenta un grande risultato per il Parma".

Mancano sette giorni alla fine del mercato e c’è ancora un po’ di tempo per concludere qualche affare. Fosse in Leonardi in che ruolo interverrebbe per rafforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Donadoni? 
"Se fossi al posto di Leonardi non toccherei niente: se c'è una squadra che non ha bisogno di rafforzarsi quella è proprio il Parma. E' chiaro che conoscendo il direttore, se dovesse capitargli un'occasione non se la lascerebbe sfuggire, però credo che la squadra non abbia la necessità spasmodica di andare a modificare un meccanismo che funziona benissimo".

Belfodil sta conquistando il pubblico del Tardini a suon di gol e belle prestazioni. L’attaccante algerino la ricorda vagamente per il fatto di essere una prima punta dotata di ottima tecnica. Qual è il suo parere su questo giovane talento che fa già gola ad importanti squadre italiane ed estere?
"Sicuramente è un ragazzo dal futuro importante. Io non lo conoscevo, ma quest'anno l'ho visto giocare dal vivo e onestamente mi ha impressionato, è un giocatore molto forte. Teniamo presente che è giovanissimo e può ancora migliorare tanto. E' normale che abbia gli occhi delle grandi squadre puntati addosso: in giro non ci sono attaccanti così forti alla sua età. Bravo è stato il Parma ad arrivare per primo sull'attaccante e ad accaparrarsi un talento di questa portata".

Amauri è un po’ una delle “vittime” di Belfodil. L’italo-brasiliano ha infatti perso il posto da titolare proprio in favore dell’ex Lione ed è corteggiatissimo da club di Brasile, Germania, Cina ed Emirati Arabi. Che consiglio si sente di dare a questo campione che desidera ancora sentirsi importante e vivere gli ultimi anni della sua carriera da protagonista? 
"Mi vien difficile dare dei consigli, anche perché io ero uno di quelli che non li accettava mai e si arrabbiava quando li riceveva. Io credo che ognuno sia padrone del proprio destino, nel senso che solo lui può sapere che necessità ha, quali sono le sue aspettative. Dal di fuori, non conoscendo la situazione, è difficile dare dei giudizi. Ognuno deve fare quel che ritiene più opportuno, perciò mi auguro che Amauri faccia quello che si sente di fare per la sua felicità e per la sua realizzazione personale. Se ha necessità di partire è giusto che cambi squadra".

Come giudica sino a questo momento la stagione con gli Allievi del Parma? Pensa che Cerri, Mauri o altri componenti del gruppo a sua disposizione possano sfondare nel grande calcio?
"Stiamo facendo bene. Sapevamo di avere un buona squadra e siamo lì che ce la giochiamo con altre avversarie importanti e forse più attrezzate e con disponibilità economiche diverse dalle nostre. Siamo riusciti ad essere competitivi con un gruppo creato con maestria da Francesco Palmieri. Ripeto, abbiamo un buon gruppo, ma sappiamo di non essere gli unici ad avere una rosa competitiva. Ci sono squadre importanti come Empoli, Genoa, Fiorentina, Torino, solo per parlare del nostro girone, perché dovessimo considerare anche le altre ci sarebbero da ammirare realtà importanti quali Roma, Lazio, Milan, Inter, Chievo, Atalanta... Il nostro obiettivo è quello di provare ad arrivare alle finali di giugno. Mauri e Cerri sono sicuramente quelli più avanti, ma vi posso assicurare che ce ne solo almeno altri sei-sette che possono avere le stesse opportunità. Chiaramente sono ragazzi e c'è chi matura prima e chi dopo. Mauri e Cerri in questo momento hanno qualcosa in più di tutti, sono avanti sia fisicamente che mentalmente. La mia fortuna è quella di allenare un gruppo che al di là delle ambizioni personali, mette sempre le proprie qualità a disposizione della squadra. Questo a loro l'ho sempre detto, sono davvero soddisfatto dei miei ragazzi: non vedo né egoismi né personalismi, ma un collettivo unito".

Avendolo avuto come allenatore ai tempi di Livorno e Napoli, lei conosce molto bene Walter Mazzarri e il modo di far giocare le sue squadre. Che partita deve fare il Parma per mettere in difficoltà la squadra partenopea?
"Si affrontano due delle squadre più in forma del momento, sarà una partita molto delicata. Entrambe dovranno sudare le sette camicie per superarsi. E' chiaro che il Napoli parte con i favori dei pronostici, perché potenzialmente è più forte del Parma, ma i ducali hanno il vantaggio di giocare in casa, dove non hanno ancora perso e hanno messo sotto tutte le grandi".

Come pensa possa terminare il match di domenica prossima tra Parma e Napoli? E chi saranno gli uomini decisivi da una parte e dall’altra?
"La partita sfugge ad ogni pronostico, perché ci sono talmente tante variabili che fare una previsione risulta davvero difficile. Gli uomini decisivi saranno i soliti: Cavani e Hamsik da una parte e Belfodil e Sansone dall'altra. Loro sono quelli che in questo momento riescono a concretizzare meglio di altri le occasioni che le rispettive squadre creano".

Tra qualche anno si vede sulla panchina del Parma al posto di Donadoni?
"Intanto spero che Donadoni rimanga a lungo in Emilia, perché è un allenatore dal quale ho appreso tantissimo e con il quale sono riuscito a costruire un rapporto anche fuori dal campo. Gli auguro di fare benissimo quest'anno a Parma e di avere una carriera ricca di soddisfazioni. Spero che si riprenda quello che in passato gli è stato tolto con un po' troppa fretta..."

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