ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex Cagni: "Attento Genoa, il Parma è micidiale in contropiede!"
Nell'arco della sua lunga carriera da allenatore, ha conquistato un campionato di serie B sulla panchina del Piacenza nel 1994-1995, e una storica qualificazione in Coppa Uefa tra le fila dell'Empoli nella stagione 2006-2007. Stiamo parlando di Luigi Cagni, che, tra le altre squadre, ha avuto la fortuna di allenare per un breve periodo anche Parma e Genoa. E proprio in vista del match di domenica prossima tra crociati e rossoblu, la redazione di ParmaLive.com lo ha intervistato in esclusiva per voi.
Il Parma perde Mirante per un mese proprio nel miglior momento della sua stagione. Si tratta di un handicap per la squadra emiliana oppure crede che Pavarini offra ampie garanzie e possa sostituirlo al meglio?
"Il Parma può stare assolutamente tranquillo. Pavarini è un portiere di grande esperienza che dà sicurezza a tutto il reparto arretrato. Io lo conosco molto bene e credo possa sostituire adeguatamente Mirante".
Alessandro Lucarelli, al contrario, non è di certo nel suo periodo di forma migliore: nelle ultime gare, alcune sue disattenzioni sono costate care alla squadra di Donadoni. Pensa che il mister crociato debba continuare a puntare sul carisma e l’esperienza del difensore oppure è giunto il momento di cambiare e gettare nella mischia il nuovo arrivato Coda?
"Da fuori è molto difficile esprimere un giudizio sulla questione. In ogni caso, come hai appena detto, Lucarelli è un giocatore di grande esperienza, quindi sarà Donadoni, assieme allo stesso difensore, a decidere cosa fare. Oltretutto Lucarelli è un ragazzo intelligente che vuole il bene della sua squadra, valuterà la situazione con il proprio mister. Per quanto riguarda Coda, io lo conosco, l'ho avuto con me nell'esperienza ad Empoli. Anche lui è un giocatore che fisicamente potrebbe dare il suo apporto. Non c'è problema in quel ruolo, secondo me".
Nella sessione invernale il Parma ha perso Zaccardo e Acquah, ma ha resistito alla tentazione di cedere i pezzi da novanta come Amauri, Paletta e Belfodil e ha acquistato giocatori importanti quali Mesbah e Mariga. Che voto dà al mercato della società ducale?
"Sicuramente un voto alto. Indubbiamente hanno dovuto prendere delle decisioni anche basandosi sull'aspetto economico e non solo su quello tecnico: il Presidente e il Direttore hanno fatto i loro conti, ma senza creare grossi problemi a livello di organico, e questa è la cosa più importante. A mio parere il Parma ha una buona squadra e disputerà il campionato che nessuno si aspetta".
A proposito di nuovi acquisti, lei conosce molto bene McDonald Mariga, avendolo allenato per qualche mese nella stagione 2008-2009. Che cosa può apportare il kenyota al centrocampo di Donadoni?
"Qualità, sia tecnica che fisica. E' chiaro che è un giocatore di una certa stazza, quindi deve stare bene fisicamente per potersi esprimere al meglio. Il valore del kenyota lo conosciamo tutti, non lo scopro di certo io. Secondo me si tratta di un acquisto azzeccato: il ragazzo conosce benissimo l'ambiente emiliano e non è ancora esploso solo perché ha vissuto gli alti e bassi tipici della sua giovane età. Dopo l'esperienza all'Inter sarà tornato certamente più maturo".
A Genova Ballardini sembra aver trovato la quadratura del cerchio grazie ad un atipico 3-5-1-1, con Bertolacci a sostegno della punta centrale. Crede che Borriello e Immobile siano davvero così incompatibili?
"Io ho seguito la partita del Genoa contro la Lazio e mi è sembrato di vedere in campo un 4-3-3. Adesso non so cosa farà Ballardini con il Parma, ma senza ombra di dubbio il nuovo allenatore ha messo a posto l'equilibrio tattico della squadra: negli ultimi due match l'ho vista più compatta e più sicura. Per quanto riguarda il discorso offensivo, non lo so, ma non credo che faccia giocare assieme Borriello e Immobile, perchè sino ad ora ha funzionato alla perfezione l'atipica posizione di Bertolacci".
Nelle ultime due settimane il Parma ha perso l’imbattibilità interna contro il Napoli e non ha convinto appieno nella trasferta di Firenze. In momenti come questo crede che il sorgere di insicurezze e timori possa prevalere sulla voglia di un pronto riscatto?
"Mi sembra che sia normale il calo che ha accusato la squadra, è fisiologico nell'arco del campionato. In ogni caso mi sembra che il Parma abbia la giusta forza, sia a livello di società che di allenatore, per poter recuperare la situazione".
Come pensa possa terminare il match tra Parma e Genoa? E chi saranno gli uomini decisivi da una parte e dall’altra?
"Io penso che sarà una partita molto bloccata. Siamo già nel girone di ritorno, i punti cominciano a diventare importanti e il Genoa è in una certa situazione di classifica... Queste partite sono quelle in cui una delle due squadre fa gol, e solo allora si sblocca l'equilibrio e si comincia a vedere una gara piacevole. Per i rossoblu sarà importante non scoprirsi troppo, il Parma ha una squadra nata per fare il contropiede, perché ha dei giocatori giovani dotati di grande qualità tecnica e agilità. Gli uomini decisivi saranno Biabiany da una parte e Matuzalem dall'altra: è il brasiliano il vero motore della squadra di Ballardini".
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