Viareggio Cup, Genoa-Parma 2-1: i crociati si svegliano troppo tardi
Continua la tradizione sfortunata del Parma nelle gare del 13 febbraio al Torneo di Viareggio. Nella seconda giornata del raggruppamento 5, i crociati affrontano il Genoa, reduce dalla sconfitta contro i croati del Rijeka. Il Grifone è costretto a vincere per mantenere in piedi le speranze di qualificazione e parte subito forte, costruendo nella prima frazione la vittoria. Non sono passati nemmeno dieci minuti di gioco quando sulla trequarti Said sradica la palla dai piedi di Adofo e serve Jara Martinez, che prende la mira e infila Anacoura con un preciso rasoterra. Il Parma prova a reagire con Storani, che sfruttando una rimessa lunga sbuca in area sulla sinistra, ma colpisce sull'esterno della rete. Un'altra ingenuità difensiva dei crociati, spiana la strada al Genoa per il raddoppio: Adofo e Di Gennaro si disturbano su un lancio lungo della difesa ligure, il pallone arriva così a Jara Martinez, che dal centro dell'area buca indisturbato Anacoura. Il Parma è in bambola e rischia di subire il colpo del definitivo ko, quando Di Gennaro perde la marcatura di Held: l'esterno di origine sinti approfitta del regalo e incorna alto. Intanto cade un'altra tegola sui crociati: Campagna si infortunia (stiramento) e Pizzi è costretto a sostituirlo con Cerri. Nel finale, però, i crociati si rialzano e portano un paio di pericoli alla porta avversaria: prima Sarr impegna di testa l'attento Albertoni, poi Arteaga sfiora l'incrocia con un siluro dal limite destro dell'area che chiude la prima frazione. Nell'intervallo Pizzi studia le contromosse e ridisegna la squadra con l'inserimento di Mauri al posto di Sall e Lauricella per Adofo. Il nuovo assetto garantisce una maggiore trazione offensiva ai crociati, che si rendono subito pericolosi con Cerri, che prima scarica una bella conclusione dalla distanza, trovando però preparato Albertoni, poi sfiora la prodezza con un'acrobatica semirovesciata dal limite dell'area che fa la barba al palo. I ducali spingono anche con Storani, che dalla sinistra confeziona un cross perfetto, che danza sulla linea senza che nessuno riesca però a deviarlo in rete. Lo sforzo dei ragazzi di Pizzi, che nel frattempo ha inserito anche Abbracciante al posto di Arteaga, non rimane infruttuoso e viene ripagato: Cerri lavora un buon pallone al limite e serve sulla sinistra l'accorrente Lauricella, che dall'interno dell'area non sbaglia e accorcia le distanze. E il Parma sfiora anche il pareggio con Abbracciante: ma sulla girata all'interno dell'area dell'attaccante, Albertoni compie un mezzo miracolo salvando il Grifone. Il finale si accende, con entrambe le squadre a reclamare con l'arbitro Strippoli: Cerri si incunea in area, Sokoli lo trattiene e l'attaccante va a terra, ma il fischietto barese lascia proseguire; sul ribaltamento Said sfugge indisturbato verso l'area crociata prima di essere fermato dall'intervento ai limiti di Anacoura. Per arginare lo strapotere fisico degli attaccanti del Parma, Chiappino toglie l'attaccante Sartore, subentrato nella ripresa a Jara Martinez, e inserisce il difensore Okseti, mandato in marcatura a uomo su Cerri. E' la mossa decisiva e i minuti finali scorrono senza più occasioni: vince il Genoa. Peccato per i ragazzi di Pizzi, che pagano a caro prezzo le distrazioni del primo tempo, nonostante un secondo tempo arrembante.
Genoa-Parma 2-1
(8', 29' Jara Martinez (G), 74' Lauricella (P))
GENOA (4-3-3): Albertoni, Blazè, Alhassan, Kraijnc, Held, Bennati, Gallotti, Sokoli, Jara Martinez (61' Sartore, 89' Okseti) Di Marco, Said.
PARMA (4-3-3): Anacoura, Pappaianni, Dell'Orco, Sarr, Adofo (48' Lauricella), Di Gennaro, Storani, Arteaga (72' Abbracciante), Dias, Consulin, Campagna (32' Cerri), Mauri (46' Sall).
Arbitro: Strippoli di Bari.


