Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / parma / Esclusive ParmaLive
ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex Mussi: "Il Parma di Scala è inarrivabile, Donadoni merita una big"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 8 marzo 2013, 18:15Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex Mussi: "Il Parma di Scala è inarrivabile, Donadoni merita una big"

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

Con la maglia del Parma ha vinto 2 Coppe Uefa, una Coppa Italia e un campionato di serie C, ma nel suo glorioso palmarès può vantare anche una medaglia d'argento ai Mondiali di Usa '94, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa italiana e uno scudetto con il Milan e un'altra Coppa Italia tra le fila del Torino. Stiamo parlando di Roberto Mussi, che la redazione di ParmaLive.com ha contattato in esclusiva per discutere, tra le altre cose, della crisi di risultati del Parma e della prossima sfida di campionato che attende i crociati, quella contro il Torino di Giampiero Ventura.

Dal terzino destro del passato a quello del presente e del futuro. Quali analogie e quali differenze ci sono tra Roberto Mussi e Aleandro Rosi?
“Ognuno di noi ha delle caratteristiche ben precise. A me piaceva spingere e fare quasi l’ala destra. Avevo velocità, tecnica, mi adattavo a tutti i ruoli. Aleandro Rosi è un buon giocatore che sta dimostrando di poter fare grandi cose. Penso sia molto importante per questa squadra, perché riesce a fare sia la fase difensiva che quella offensiva”.

Nell’arco della sua carriera ha avuto modo di giocare con Donadoni sia nel Milan che nella Nazionale. Che ricordi ha dell’attuale tecnico del Parma?
"Grandi ricordi. Abbiamo vissuto insieme l’esperienza al Milan, dove abbiamo vinto il campionato e la Coppa dei Campioni. Lui era un protagonista, io ero più una comparsa, però ho vissuto accanto a lui e ad altri campioni che mi hanno insegnato tantissimo. Roberto è un ragazzo semplice, tranquillo, che si metteva a disposizione di tutti nonostante fosse un big di quella squadra. Fuori dal campo si stava volentieri insieme, anche perché è davvero una persona per bene. Come allenatore sta facendo un ottimo lavoro: io sono convinto che possa allenare una grande squadra da qui in avanti, perché ha dimostrato di saper lavorare sia con i giovani che con i più esperti e di saper conciliare il bel gioco con la concretezza".

Nonostante negli ultimi due mesi i risultati siano un po' al di sotto delle aspettative, complessivamente Donadoni sta svolgendo un ottimo lavoro in Emilia. Crede possa ripetere quanto fatto dal Parma dei miracoli di Scala in cui lei ha giocato oppure quella squadra rimane qualcosa di unico e irripetibile?
"Credo che una squadra come quella sia impossibile da ricreare. Negli anni di Tanzi, il Parma poteva competere con chiunque a livello europeo. Ricordo solo che in rosa eravamo in 25 e 20 erano giocatori delle varie Nazionali. Con tutto il rispetto per l’attuale società, ora come ora non penso sia possibile ottenere certi risultati, però magari col tempo…”.

La sconfitta di Genova contro la Samp ha acuito la crisi di risultati del Parma. Qual è la ricetta per uscire da questa situazione complicata e tornare a far punti?
"La speranza è sempre quella di poter fare un bel campionato, però ad onor del vero ad inizio stagione il Parma era partito per salvarsi, e doveva pensare più a guardarsi indietro che in avanti. C’è stato un periodo in cui la squadra è andata benissimo, ha fatto grandi risultati e ha giocato bene. Poi è logico che la rosa è quella: non si può pretendere di lottare alla pari con Juve, Milan o Inter. Io penso comunque che il club crociato stia disputando un ottimo campionato, divertendo, divertendosi e mettendo in mostra giovani interessanti. Se ci fosse una formula da applicare per uscire dalla crisi, sarebbe troppo semplice, però credo che l’importante sia riuscire a rimanere uniti, mettendo da parte tutte le polemiche e aiutando il compagno in difficoltà. Bisogna cercare di creare un ambiente sereno, tranquillo, consapevole delle proprie difficoltà ma anche delle proprie qualità. Solo lavorando tutti insieme si può uscire fuori da momenti come questo. In ogni caso l’ambiente di Parma è quello ideale per rigenerarsi, perché è tranquillo e si può lavorare bene. Donadoni e il suo staff hanno grande esperienza e riusciranno a far tornare i risultati, anche perché, ripeto, la squadra gioca bene".

Quanto ha influito la cessione di un giocatore carismatico, affidabile ed esperto come Zaccardo sul momento no del Parma?
"Non credo che la sua cessione possa influire sul cammino del Parma in campionato. E’ vero, si tratta di un giocatore importante, con grande esperienza, però anche senza Zaccardo la squadra esprime un bel gioco. E’ soltanto una crisi di risultati, gli emiliani ne usciranno presto e bene”.

Domenica il Torino dovrà rinunciare all’estro e alla qualità di Alessio Cerci, squalificato per un turno. Quanto perdono i granata con la sua assenza?
“Perdono molto, anche perché lui si sta esprimendo benissimo ed è letteralmente esploso nelle ultime gare. Anche il Torino, come il Parma, gioca un calcio piacevole, però fa fatica a fare gol, è poco concreto. Bianchi, che è il giocatore più carismatico, non riesce a finalizzare il gioco come dovrebbe, nonostante abbia qualità da vendere”.

Come pensa possa terminare il match tra Parma e Torino? Chi saranno gli uomini decisivi da una parte e dall’altra?
“Il pareggio è un risultato che non accontenta mai nessuno, però, essendo tifoso di entrambe le squadre, spero in un pari, non vorrei vedere nessuna delle due soccombere. Sia i crociati che i granata hanno bisogno di punti per i rispettivi obiettivi, quindi un pareggio darebbe serenità per il prosieguo del campionato. Il cuore mi dice che un pari può andar bene. Parma e Torino fanno del gioco di squadra la priorità e non hanno veri e propri uomini decisivi. Nonostante i mille problemi di questa stagione, Rolando Bianchi rimane l’uomo più rappresentativo del Toro. Per i crociati, invece, è importantissimo Biabiany, che con la sua velocità può mettere in seria difficoltà la difesa avversaria”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

Altre notizie