ESCLUSIVE PARMALIVE - Balbo: "Positiva la stagione dei ducali, anche se il mio Parma era un'altra cosa"
Anche se ha giocato una sola stagione con la maglia del Parma, Abel Balbo riporta alla mente ricordi decisamente positivi a tutti i tifosi ducali. La stagione '98-'99 è quella della conquista della Coppa UEFA (attualle Europa League ndr) e della Coppa Italia. Due successi che Balbo ha condito con 25 presenze e 4 reti. L'ex attaccante argentino ora continua a militare nel mondo del calcio facendo il consulente esterno per l'Arezzo, noi di parmalive.com lo abbiamo rintracciato per regalare uno speciale amarcord a tutti i tifosi crociati:
Abel Balbo, una stagione sola a Parma ma coronata da due grandi successi: la conquista della Coppa UEFA e della Coppa Italia. Che ricordi si porta dietro di quella stagione?
"Sono senza dubbio ricordi bellissimi. Credo che il Parma della UEFA sia stata la squadra più forte in cui io abbia mai giocato. Era un gruppo che giocava bene al calcio e si divertiva a giocare. Credo che quando in una squadra ci sono così tanti campioni diventa tutto più facile e ci si diverte insieme. Ribadisco ho dei ricordi bellissimi sia per l'ambiente, un grande pubblico, sia per i compagni che avevo in squadra".
Da quel lontano '98-'99 di acqua ne è passata sotto i ponti, e il Parma ora galleggia a metà classifica. Come giudica sin qui la stagione dei ducali?
"Direi positiva. E' vero non hanno fatto benissimo nelle ultime otto-nove partite ma non si deve giudicare solo il risultato. Bisogna guardare sempre le prestazioni e quelle la squadra di Donadoni le ha sempre centrate. Anche ieri contro la Roma si è visto un Parma agguerrito ben messo in campo".
Il Parma di oggi vanta nel suo pacchetto offensivo giocatori come Sansone, Amauri, Biabiany e Belfodil; lei si rivede in qualcuno di questi?
"Attualmente per caratteristiche tecniche non c'è a Parma nessun giocatore che mi assomigli. Io ero un attaccante atipico che amava svariare sul fronte offensivo e partivo spesso anche da dietro. Diciamo che il Parma ha buoni attaccanti, mi viene subito in mente Amauri fortissimo di testa o Biabiany che è un giocatore che detta più l'ultimo passaggio. Io non ero particolarmente forte di testa o potentissimo nel tiro, ma ero decisamente tecnico".
A Parma sembra che Amauri si sia rivitalizzato dopo l'esperienza negativa alla Juve.
"Aveva bisogno di un ambiente tranquillo per ricaricarsi e lo ha trovato a Parma. Sta facendo molto bene ha segnato quella tripletta contro il Torino e anche contro la Roma ha dimostrato il suo valore".
In chiusura, lei che vive ancora intensamente il mondo del calcio ha qualche giovane talento da consigliare al presidente Ghirardi?
"Posso dire che in Argentina è pieno di ottimi giocatori. Negli ultimi anni l'Italia ha capito come il mercato argentino fosse importante per rintracciare dei talenti. Ecco io consiglio al Parma di cercare in Argentina dato che ci sono giocatori dal gran potenziale tecnico e che si adattano facilmente al campionato italiano. Quando giocavo con la maglia crociata c'era un bel gruppo di connazionali: eravamo io, Sensini, Veron e Crespo. Giocatori mica da ridere. Oggi il Parma, però, mi sembra che punti poco sui giocatori dell'Argentina. Credo che Paletta sia l'unico mio connazionale. Se devo consigliare allora dico di cercare in Argentina, lì si va sul sicuro".
@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA


