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ESCLUSIVA PARMALIVE - Gnocchi: "Ninis un flop, Parma deludente, Ghirardi riportaci in Europa!"TUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Mariani
domenica 24 marzo 2013, 11:00Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Gnocchi: "Ninis un flop, Parma deludente, Ghirardi riportaci in Europa!"

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

Attore, comico, conduttore televisivo, protagonista assoluto del Rompipallone (l'amatissima rubrica della Gazzetta dello Sport), ma soprattutto tifoso del Parma. Ed è proprio della squadra emiliana che la redazione di ParmaLive.com ha parlato con Eugenio Ghiozzi, meglio conosciuto al grande pubblico con lo pseudonimo di Gene Gnocchi.

La sconfitta subita dal Parma all'Olimpico nell'ultimo turno di campionato l'ha delusa oppure ha intravisto alcuni segnali positivi da parte della squadra?
"Secondo me il Parma ha giocato abbastanza bene, però speravo fosse più cattivo negli ultimi venti metri. Invece ha lasciato un po' a desiderare sotto questo punto di vista. Tuttavia, nel complesso la prestazione non mi è dispiaciuta per niente".

In queste ultime giornate di campionato potrebbero esserci alcuni esperimenti da parte di Donadoni, soprattutto a centrocampo, dove i tre titolari inamovibili sembrano un po' in affanno. Tra Ampuero, Ninis e Strasser chi vorrebbe vedere in campo con maggiore continuità?
"Devo essere sincero?"

Ovviamente sì...
"Francamente nessuno dei tre... Non mi hanno convinto in maniera particolare. Pensavo che Ninis fosse molto più forte. L'ho visto 4-5 volte, mi era sembrato un gran talento e invece poi mi sono ricreduto. Strasser non mi sembra quello che può risolvere i problemi e Ampuero è uno di quelli che ha bisogno di giocare con continuità per dimostrare le sue qualità. Sinceramente non mi incuriosisce nessuno dei tre".

Lei è nato a Fidenza in provincia di Parma. Che cosa ha provato nel vedere in panchina domenica scorsa un giovane parmense doc come Alberto Cerri?
"Zoratto, commissario tecnico dell'Under 17, mi ha parlato benissimo di lui. Il fatto che contro la Roma sia andato in panchina è una bella cosa, sono contento per il ragazzo. Sino ad ora non mi è ancora capitato di vederlo all'opera, ma spero di farlo presto. Cerri mi incuriosisce parecchio".

Il campionato disputato sino ad ora dal Parma è stato all'altezza delle sue aspettative?
"No, è stato deludente. Io mi aspettavo molto di più sia dal Parma come squadra, sia da determinati giocatori".

A dicembre del 2013 si festeggia il centenario della squadra. Qual è il suo sogno per la prossima stagione?
"Il mio sogno è che il Parma diventi più ambizioso e torni stabilmente a lottare per obiettivi più prestigiosi rispetto a quelli attuali. Non nascondo che mi piacerebbe vedere una squadra che punti ad un posto in Europa e che rinverdisca gli allori del vecchio Parma. Sarebbe bene che Ghirardi per il centenario si desse una mossa; lo dico simpaticamente, che sia chiaro".

Nel 2006-2007 è stato tesserato dal Parma e ha avuto la fortuna di allenarsi con un genio come Domenico Morfeo. Che cosa ha provato lavorando fianco a fianco con un giocatore con le sue qualità?
"Mi sarebbe piaciuto allenarmi tutti i giorni con lui, ma purtroppo con Domenico ho fatto solo un paio di allenamenti e una mezza partita a Carpenedolo, quando Ranieri diede l'addio al Parma. Morfeo per me è l'essenza del calcio, è uno di quei giocatori che ti fa andare allo stadio. Lui probabilmente ha avuto molto meno di quello che le sue qualità avrebbero lasciato presagire, però per me Domenico è un talento pazzesco. Alla sua epoca, tecnicamente, era tra i 3-4 giocatori italiani più forti".

E' Morfeo il suo numero 10 preferito della storia del Parma?
"A dire la verità io ricordo anche Orazio Rancati, che a me piaceva tantissimo, Fausto Daolio e Gianfranco Zola. Ma nella mia personalissima top 4 dei numeri 10 del Parma non può di certo mancare Morfeo".

@ESCLUSIVA PARMALIVE.COM - RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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