ESCLUSIVA PARMALIVE - Apolloni: "Paletta è un grande difensore. Porto nel cuore tutti i ricordi in gialloblu"
Nella settimana che ci porta alla ripresa del campionato, la redazione di Parmalive.com ha contattato una bandiera gialloblu come Luigi Apolloni. L'ex difensore ha collezionato in maglia crociata 304 presenze condite con 8 gol, vincendo due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa ed una Supercoppa europea, senza dimenticare l'argento con l'Italia nei Mondiali del 1994. Dopo aver smesso con la carriera agonistica ha iniziato quella da allenatore, lavorando a Modena, a Grosseto, a Gubbio ed a Reggio Emilia.
Come vede questa stagione del Parma. Un grande girone d’andata, mentre un ritorno con qualche difficoltà in più.
"Il Parma sta facendo il campionato che doveva fare, visto che l’obiettivo è quello della salvezza. I gialloblu hanno disputato una buona stagione sin’ora; ho visto alcune partite dove magari non meritava di vincere, ma invece ha portato a casa il risultato pieno soprattutto in casa, mentre in altre sicuramente non avrebbe meritato di perdere ed invece è uscito sconfitto come è successo anche a Roma. Certo la mancanza di risultati crea una pressione maggiore e non aiuta ad essere sereni, comunque non parlerei certo di crisi, considerando gli obiettivi di inizio stagione. Conquistare la salvezza è importante per programmare le stagioni future e cercare sempre di migliorare".
Qual è il giocatore che l’ha colpita di più in questo Parma?
"Sansone è stato sicuramente un colpo molto importante e va dato atto a Leonardi di aver riportato in Italia un ragazzo dalle grandi doti che è esploso in questa stagione. Ma il mio preferito è sicuramente Paletta. Un difensore di altissimo livello e se andrà via sarà molto dura per il Parma sostituirlo. Mi meraviglio che le grandi squadre italiane come Inter, Juventus e Milan non abbiano mai pensato a lui; i rossoneri gli hanno preferito Zaccardo forse perché volevano un difensore più duttile, invece l’argentino è molto forte ma può ricoprire solo il ruolo di centrale. Il suo futuro sarà molto probabilmente in un club di primissimo livello".
Si rivede un po’ in Paletta?
"In un certo senso si. Mi rivedo molto in lui nella capacità che ha di aiutare i compagni e di essere sempre in appoggio nei momenti di difficoltà e nella capacità di dirigere il reparto. A livello fisico lui è più veloce rispetto a me".
L’anno scorso a Gubbio ha allenato Mario Rui, spendendo per lui grandi elogi, invece nell'esperienza a Reggio Emilia ha avuto alle sue dipendenze Sprocati. Ci può dare un giudizio su entrambi i giocatori di proprietà del Parma.
"Confermo le parole che ho speso per Mario Rui. A mio avviso è un grande laterale sinistro, con grandi qualità tecniche, molto bravo nella fase offensiva, mentre ha ancora qualche pecca a livello difensivo dove va disciplinato un po’. Nel 3-5-2 di Donadoni lo vedrei bene a ricoprire tutta la fascia, un po’ come facevano ai tempi Di Chiara e Benarrivo. Sprocati è un ragazzo con delle doti tecniche e fisiche importanti e con grandi margini di miglioramento; abilissimo nel dribbling e nell’uno contro uno. Deve sicuramente crescere nella determinazione e nella cattiveria agonistica di volersi conquistare il posto in squadra, ma sicuramente avrà un futuro importante".
In un’intervista Sandro Melli ha detto che la stagione che ricorda con più piacere è stata l’anno della vittoria della Coppa delle Coppe ed in modo particolare la partita dei quarti di finale contro lo Sparta Praga. Qual è invece il suo ricordo più bello della sua esperienza a Parma?
"Ce ne sono veramente tanti. Dalla promozione in Serie A, alla prima vittoria in Coppa Italia in finale contro la Juventus e sicuramente essere riusciti a portare 12mila tifosi parmigiani a Wembley è stata un’esperienza unica, comunque tutti gli anni che ho trascorso in gialloblu li porto nel cuore".
Pensa mai ad un suo ritorno al Parma?
"Il sogno è quello di tornare al Parma anche in un ruolo da collaboratore. E’ la squadra della città in cui vivo e dove mi trovo benissimo".
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