ESCLUSIVA PARMALIVE - Guardalben: "Amauri e Lucarelli super, Ninis bene ma..."
A cinque giorni dalla schiacciante vittoria conquistata dal Parma ai danni del Pescara, la redazione di ParmaLive.com ha contattato l'ex portiere ducale Matteo Guardalben per commentare l'ultimo turno di campionato disputato dalla squadra di mister Donadoni.
Come giudica la partita disputata dai crociati?
"Il Parma è stato autore di una gara positiva, ha giocato benissimo. Finalmente abbiamo ritrovato i giocatori importanti come Amauri, che ha segnato un gol straordinario, e Lucarelli. Sono molto contento per lui, è sempre bello vedere un “vecchietto” giocare così bene. Secondo me i giocatori d’esperienza sono fondamentali in una rosa, soprattutto se hanno il carisma di Lucarelli”.
E' vero, si è visto un ottimo Parma, ma il Pescara non è stato mai in partita. Quanto ha inciso sulla bella prestazione dei crociati la scarsa determinazione messa in campo dagli abruzzesi?
"Sicuramente il Pescara non ha dato il 100%, ma a mio parere anche se ci avesse messo più impegno, non avrebbe fatto risultato, perché sinceramente la rosa degli abruzzesi, qualitativamente parlando, non mi sembra eccezionale. Al Parma vanno ugualmente fatti i complimenti, perché ha reso tutto semplice con un atteggiamento propositivo e determinato, tutto il contrario di quello messo in campo da un Pescara rinunciatario e arrendevole. A parte un breve periodo positivo, i biancazzurri non sono riusciti mai a trovare un’identità nel corso della stagione”.
A dispetto di quanto si poteva immaginare, Benalouane pian piano si sta rivelando un giocatore molto utile per il Parma. Contro il Pescara è anche andato a segno, coronando una stagione al di sopra delle aspettative. Crede che il difensore algerino possa essere una pedina importante anche per il Parma del futuro?
"La società ha puntato su questo giocatore, quindi credo che in futuro possa essere un punto fermo, anche perché, da quello che leggo sui giornali, a fine stagione potrebbero esserci delle partenze importanti in difesa. Per un difensore non è importante far gol, però quando arriva dà morale e permette di lavorare sempre meglio”.
Ad inizio stagione c’era anche un po’ di scetticismo attorno all’acquisto di Amauri. Lei si aspettava un attaccante ancora così determinante e prolifico?
“Io Amauri l’ho avuto a Piacenza quando non era praticamente nessuno. In quella squadra c’erano fior fiori di attaccanti come il capocannoniere Dario Hubner e Nicola Caccia, ma quello che mi aveva maggiormente impressionato era stato proprio Amauri. Ha avuto una carriera fantastica. Mi dispiace solo per la sua esperienza non positiva alla Juventus, dove non è riuscito a dimostrare il suo valore. Tuttavia lui non ha colpe, gli infortuni lo hanno condizionato in maniera pesante. Quando ho sentito che sarebbe venuto a Parma sono stato felicissimo, anche perché lo conosco come persona e so che è un brasiliano atipico. Mi spiego meglio: non è uno dei classici brasiliani giocherelloni, ma caratterialmente è un “argentino”, nel senso che dentro ha molta cattiveria e ha sempre voglia di dimostrare il suo valore e far bene. Sapevo che lui sarebbe stato l’acquisto giusto per il Parma e così è stato. Io Amauri in squadra lo vorrei sempre, perché anche quando non segna o è in un periodo buio difende molto bene il pallone e fa salire la squadra. E’ chiaro che i momenti negativi possono arrivare, li vivono tutti, ma bisogna avere un po’ di pazienza, perché il giocatore ha doti eccezionali e credo le stia dimostrando appieno”.
Una delle note positive dell’ultima giornata di campionato è stata senza dubbio la prestazione di Ninis, forse la sua migliore da quando è a Parma. Crede che nelle restanti otto gare il greco possa insidiare il posto da titolare al trio Valdes-Marchionni-Parolo?
“Se dovessi basarmi solo sulla prestazione di sabato direi di sì, ma credo che Valdes, Marchionni e Parolo in questo momento abbiano ancora qualcosa in più del greco. In una rosa è normale che ci sia la crescita di altri giocatori che pian piano vadano a rosicchiare il posto agli altri, ma ripeto, al momento i tre titolari hanno una marcia in più di Ninis”.
Parma-Pescara sarà ricordata anche per l’esordio in maglia crociata di Boniperti e soprattutto per il debutto in A del baby Cerri. Che ne pensa di questi due giovani talenti?
“Sono molto contento del loro esordio. In B è praticamente una necessità far giocare i giovani, ma quando accade in serie A è un segnale positivo perché questi ragazzi hanno la possibilità di mettersi in mostra e di provare a rilanciare il calcio italiano. Ben vengano questi esordi e questo modo di fare delle società. Il Parma sta lavorando benissimo, spendendo il giusto e puntando su questi ragazzi di talento”.
Intravede la possibilità di ripetere una striscia record di vittorie come quella ammirata nel finale della passata stagione?
“Non mi voglio pronunciare, però da ex giocatore del Parma e da persona che vive a Parma, ammetto che la mia speranza è quella di rivedere il filotto di vittorie della scorsa stagione. Realisticamente parlando, bisogna pensare partita dopo partita, anche perché da adesso in poi i giochi si fanno abbastanza ristretti e soprattutto le squadre in lotta per la salvezza giocheranno col coltello tra i denti".
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