ESCLUSIVA PARMALIVE - Lapadula: "In Slovenia sto benissimo, ma tornare a Parma è il sogno di una vita"
Tra problemi fisici e decisioni arbitrali alquanto discutibili e penalizzanti oltremodo, la sua stagione in Slovenia non è cominciata sotto i migliori auspici. Stiamo parlando di Gianluca Lapadula, che dopo un inizio, come detto, non fortunato con la maglia del Nova Gorica, ha però trovato la forza per reagire e dimostrare tutto il suo valore, mettendo a segno due reti consecutive contro Maribor e Olimpija Ljubljana, sicuramente le due avversarie più temibili del torneo sloveno. Per fare un primo bilancio personale e a livello di squadra, la redazione di ParmaLive.com ha contattato l'attaccante di proprietà del Parma, che ai nostri microfoni ha parlato con entusiasmo della sua nuova avventura, rivelandoci però che il suo sogno sarebbe quello di tornare ad indossare la maglia crociata, questa volta in prima squadra.
L’inizio della tua avventura in Slovenia non è stato facile: prima alcuni problemi fisici hanno ritardato il tuo debutto, poi, contro il Rudar Velenje, sei stato espulso dopo neanche un minuto. Le cose però ora sembrano andare decisamente meglio, dato che hai segnato due gol negli ultimi due match, tra l’altro contro le squadre più forti del torneo…
"Sì, sotto questo aspetto sono molto contento, in primo luogo per la squadra, e poi ovviamente per me, dato che il gol mi mancava da un po'. L'ultima stagione, infatti, non è stata affatto facile, anche perché è stata caratterizzata da infortuni e problemi vari. Segnare queste due reti per me è stata una gioia importante".
I quattro punti complessivi conquistati contro Maribor e Olimpia, rispettivamente campione e vice campione di Slovenia, hanno sensibilmente rilanciato le vostre ambizioni...
"Sicuramente questi due risultati utili consecutivi ci hanno dato maggiore consapevolezza nei nostri mezzi, ma anche il mister ci passa molta sicurezza, facendoci lavorare bene durante la settimana. Tra l'altro il Nova Gorica non ci fa mancare nulla: ci mette a disposizione campi e attrezzature modernissime. Il lavoro paga, finalmente stiamo venendo fuori".
Qual è il vostro reale obiettivo? Lottare per il titolo è un'utopia?
"Il primo obiettivo credo sia la salvezza, prima ci salviamo e meglio è, poi vedremo...".
Come detto, siete in un ottimo momento di forma. Temi che la sosta per le nazionali possa un po’ spezzare il vostro momento magico, o al contrario pensi possa rivelarsi utile per lavorare con maggiore tranquillità e trovare una migliore intesa tra di voi?
"Non credo possano esserci dei problemi, anche perché stiamo lavorando tanto e bene".
Tra gli altri, in attacco è arrivato il lituano Danilevicius. Quanto può aiutarti allenarti tutti i giorni con un giocatore esperto come lui per proseguire al meglio il tuo percorso di crescita?
"Tomas è una pedina fondamentale per tutti i ragazzi, soprattutto per i più giovani, a me fa molto piacere averlo in squadra. Lui ha molta influenza sul gruppo, perché prima di essere un grande giocatore è anche un grande uomo".
Hai detto subito di sì al progetto Nova Gorica? Il Parma come e quando te l’ha presentato?
"Io l'ho conosciuto proprio all'inizio, prima del ritiro. Mi hanno prospettato questa possibilità e a me è immediatamente piaciuta, mi sono sentito subito carico. Il fatto di cambiare campionato e vivere una nuova esperienza mi ha regalato entusiasmo e ulteriori stimoli, sono proprio contento della scelta che ho fatto. Ero felice anche dopo i primi due match giocati con la maglia del Nova Gorica, anche se non sono andato a segno, perché stavo bene. Ovviamente dopo essermi sbloccato sono ancora più contento, però, ripeto, non ho mai avuto ripensamenti sulla mia scelta, neanche quando sono stato espulso. Qui ho trovato un bellissimo gruppo, gli sloveni ci hanno accolto a braccia aperte e noi italiani li abbiamo subito seguiti. E' davvero un bel gruppo, anche a livello di staff medico: sono arrivato qui dopo due mesi di stop per infortunio e due mesi di vacanza, e loro mi hanno curato e mi hanno fatto ritrovare la forma migliore, mi hanno praticamente rimesso al mondo, sono preparatissimi".
A Nova Gorica hai riabbracciato Abel Gigli, con il quale hai condiviso l’esperienza nella Primavera del Parma. Avendo lui accanto è stato più facile l’ambientamento nel nuovo campionato?
"Io sono arrivato prima di Abel, mi ero già ambientato, però sono stato felice del suo arrivo. Dire che con lui c'è amicizia è dire poco: anche quando abbiamo giocato distanti, ci siamo sempre visti e chiamati, perché c'è un rapporto molto particolare tra noi. Sono molto contento che sia qua, sono sicuro che darà una grossa mano al Nova Gorica".
Il sogno è quello di ritrovarvi nuovamente assieme a Parma, stavolta in prima squadra?
"Bé, sarebbe qualcosa di stupendo, il sogno di una vita. Non ho parole per descrivere un'ipotesi del genere, però penso che sarebbe una gioia incredibile".
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