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Leonardi sulla quantità di acquisti: "Jorquera il prossimo anno giocherà a Parma. Il perché degli acquisti over 30? Vi spiego tutto..."
lunedì 9 settembre 2013, 23:39Mercato
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

Leonardi sulla quantità di acquisti: "Jorquera il prossimo anno giocherà a Parma. Il perché degli acquisti over 30? Vi spiego tutto..."

Pietro Leonardi, ospite di lusso questa sera a Calcio & Calcio, nota trasmissione di Teleducato condotta da Michele Angella, ha fatto un bilancio sul mercato ducale, spiegando nel dettaglio le strategie operate dalla società gialloblù: "Per quanto riguarda il mio personalissimo gusto, è un giocatore molto forte. Quando andai a prendere Sanchez e Isla, Jorquera era tra i cileni più quotati, poi si è un po’ perso a Genova per vari motivi. Siccome si è liberato, io ho fatto l’operazione a zero e poi l’ho dato in prestito, ma posso rivelare che Jorquera al 99% farà parte della rosa del Parma nel prossimo anno. Qual è il senso degli over 30 acquistati e poi prestati ad altre squadre? Nell’ambito della collaborazione con alcune società, si sfruttano questi rapporti utilizzando anche giocatori che possono essere spostati, facendo sì che si possano prendere i loro giovani più interessanti. Leggevo da più parti che noi abbiamo fatto un’enormità di plusvalenze. Questa è la boiata più grande che si poteva dire. Arrivano tanti giocatori giovani ottimi a costo quasi zero. L’intuizione è stata quella di sistemare giocatori in campionati inferiori, per poi recuperare il valore di quel costo ritirando dei giocatori giovani. Non c’è niente da nascondere, si pensa sempre che sotto ci possa essere qualcosa di losco, ma non è così. Sicuramente siamo andati in controtendenza, ma io ho sempre operato così, anche ad Udine, se ricordate ho cominciato a prendere tanti italiani proprio nel periodo in cui si diceva che in maglia bianconera arrivavano solo stranieri… Sansone? E’ arrivata un’offerta vantaggiosa da un punto di vista economico. Il Sassuolo ha le potenzialità economiche e infatti ha comprato ottimi giocatori. Poi però il margine di rischio rapportato all’incasso ha fatto sì che decidessimo di far rimanere il giocatore, ovviamente dopo aver sentito il parere di tutti. L’ultima parola spettava al Presidente e poi di comune accordo abbiamo deciso di mantenere in rosa il giocatore, magari anche rischiando. Conoscendo il mercato, abbiamo capito che questa offerta può migliorare in futuro per quello che è il valore di Nicola. La contestazione dei tifosi su internet? Ha contato zero, abbiamo deciso di nostra spontanea volontà. Ci ha però fatto piacere che la nostra scelta finale sia stata condivisa. I dati sugli ingaggi usciti quest'oggi? Scrivere quelle cose lì non lo so a cosa serva. Non capisco perché entrare nel particolare, è da anni che leggo ste robe e posso dire che a volte non sono neanche reali.

Indipendentemente dalla veridicità o meno delle cifre, non mi sembra giusto pubblicare i compensi dei ragazzi, si entra nella loro sfera privata. Andiamo a vedere le altre squadre, ci sono calciatori che guadagnano 5-6 volte in più dei nostri e magari non giocano mai. Biabiany è arrivato attraverso un contratto che era stato fatto dall’Inter, noi abbiamo ereditato quel contratto. Non è un caso che giocatori che arrivano da grandi club, hanno ingaggi più alti. Tra l’altro bisogna vedere quanto son costati i giocatori nell’acquisizione: se non sono costati nulla, è logico che abbiano un ingaggio maggiore. Paletta? Ha un contratto ancora per quattro anni, ha interessanti bonus da ottenere insieme a noi… Progetto giovani? Chi ha mai detto che volevamo fare il progetto giovani? Io ho sempre detto che il nostro progetto è diverso da quello dell’Udinese. Abbiamo comprato almeno cinquanta giocatori che vanno dai 18 ai 15 anni. Il Parma ha investito tanto, Ghirardi per questi 50 giocatori ha speso molto. Qui non c’è pazienza, e soprattutto non c’è coerenza: c’è Okaka e volete Maxi Lopez, però poi ci dite che siamo una squadra vecchia, c’è una contraddizione. Quello che si fa ad Udine qua non si può fare: qui il giocatore vuole restare, lì non vede l’ora di andare via… Lì c’è proprio la cultura del cambiamento, quella di acquistare, far giocare e vendere. A Parma il tifoso vuole vedere altre cose ed  è disturbato se pareggiamo col Chievo. Gli esperimenti vanno bene, ma se poi non danno i frutti sperati? Il dazio della B deve rimanere ben impresso a tutti quanti. Bisogna collaborare con altre società per far giocare questi giovani per farli crescere e farli tornare a Parma o magari poi rivenderli guadagnandoci qualcosa come è successo con Pellé. Gargano? A me piacciono molto i calciatori multifunzionali. Gargano può fare tutti i ruoli del centrocampo, l’ha dimostrato con le maglie di Napoli, Uruguay e Inter. Obi ugualmente, è una mezzala sinistra, ma può giocare anche da esterno. Gargano non viene qua appositamente per sostituire Valdes, che tra l’altro non mi sembra che sia la causa dei nostri problemi. Valdes può giocare con Gargano e Gargano può giocare al posto di Valdes, sono valide entrambe le soluzioni, però queste sono cose che deciderà Donadoni dopo aver lavorato in allenamento”.

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