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ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex C.Lucarelli: "Alessandro sorprende anche me. Parma-Atalanta? Io tifo per i crociati"
mercoledì 25 settembre 2013, 12:19Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Il doppio ex C.Lucarelli: "Alessandro sorprende anche me. Parma-Atalanta? Io tifo per i crociati"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Questa sera il Parma avrà un sostenitore in più: è Cristiano Lucarelli, ex allenatore degli Allievi crociati, che, intervistato ai microfoni di ParmaLive.com ha confessato di tifare per i crociati nella sfida di campionato delle 20.45 contro l'Atalanta, altra squadra nella quale ha giocato. Tra le altre cose, Lucarelli ha parlato anche del suo futuro, di quello del club ducale e di suo fratello Alessandro, che in questo inizio di stagione sta sorprendendo tutti con le sue prestazioni super.

Parma-Atalanta: due squadre ambiziose, ma che per il momento hanno collezionato solamente cinque punti in due. Che cosa sta succedendo alle compagini guidate da Donadoni e Colantuono?
“Succede quello che accade tutti gli anni un po’ a tutte le squadre: ad inizio stagione c’è sempre chi parte e chi parte male, ci sono sorprese in positivo e in negativo. E’ troppo presto per degli allarmismi, il campionato non è che all’inizio. C’è bisogno di tempo e di maggiori riscontri per poter dare giudizi definitivi”.

Il Parma in maniera particolare sta deludendo le attese e già domani sera è chiamato a dare una scossa al suo campionato. Come si esce da momenti come questo?
“Il Parma deve continuare a fare quello che ha sempre fatto, perché comunque in passato il suo modo di giocare ha dato dei risultati. Bisogna proseguire a lavorare, prima o poi si raccoglieranno i frutti. Ripeto, il campionato è iniziato da troppo poco tempo, non mi preoccuperei più di tanto, anche perché Donadoni è un allenatore esperto e la squadra ha già fatto cose egregie nel pre-campionato. Io starei tranquillo”.

La coppia offensiva Amauri-Cassano dopo quattro gare è riuscita a confezionare solamente una rete, troppo poco per le loro qualità. Saresti favorevole ad un attacco a tre con Sansone, che magari garantirebbe qualche opzione in più in chiave offensiva, dove attualmente sembra regnare la prevedibilità?
“Non mi permetto di dare dei consigli a Donadoni, perché è talmente tanto bravo che non ne ha bisogno. Tra l’altro ha uno staff tanto numeroso quanto competente, sapranno sicuramente trovare la giusta soluzione nel giro di poco tempo. Penso di essere l’ultima persona che possa dare delle dritte al mister crociato, anche perché lui è stato un mio allenatore (ride, ndr)”.

36 anni e non sentirli. Tuo fratello Alessandro, che nella fase pre-campionato sembrava dovesse ricoprire in stagione il ruolo di panchinaro di lusso, ha smentito tutti e sta dimostrando di poter giocare a grandissimi livelli anche alla sua età, entrando addirittura nel top 11 europeo insieme ai vari Victor Valdes, Cristiano Ronaldo, Tevez e Pedro…
“Alessandro ogni anno sorprende sempre di più, nel senso che ci si aspetta sempre che sia in fase calante e invece migliora ogni stagione di più, è una continua sorpresa anche per me. Non ha più la reattività di una volta, però legge talmente bene le situazioni in anticipo rispetto agli altri che non ha neanche bisogno della velocità, che peraltro non ha mai avuto (ride, ndr). Ha una facilità di lettura dell’azione che gli permette sempre di arrivare prima degli avversari sulla palla. Sta sorprendendo anche me. Comincia ad avere 36 anni, ci aspettavamo un piccolo calo e invece migliora ogni anno. Speriamo continui così”.

La tua esperienza a Perugia è finita ancora prima di cominciare. Quali sentimenti stanno accompagnando questo tuo momento difficile lavorativamente parlando?
“E’ chiaro che non possa essere contento di come sono andate le cose a Perugia, anche se onestamente mi sento di rimproverarmi poco o niente per come sono andate le cose. Nel calcio succedono queste cose, anche se sono rare”.

Sei pronto per una nuova avventura nell’immediato?
“Sì, tutto ciò che è successo mi dà la possibilità di rientrare in pista qualora ci fosse una chiamata da parte di qualcuno. Ho tantissima voglia. L’anno scorso il mio percorso è cominciato nel migliore dei modi, quest’anno non ho avuto neanche il tempo di iniziare, quindi le motivazioni sono massimali. Non mi sono mai fermato: sono sempre in giro a vedere partite, a cercare di documentarmi, migliorare, studiare. Spero possa arrivare una chance a breve”.

Seppur per pochissimo, a Perugia hai avuto modo di allenare Mungo, un trequartista di cui si dice un gran bene. Potrebbe essere un giocatore importante per il Parma del futuro?
“Sicuramente Mungo ha delle qualità tecniche non indifferenti, ma deve irrobustirsi fisicamente e crescere ancora. Poi può senza dubbio diventare un giocatore importante per il Parma, così come Sprocati. Grazie all’ottimo lavoro della società, e soprattutto del responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri, il Parma ha in giro tra B e Lega Pro almeno 10-12 giocatori che possono diventare colonne portanti della squadra del futuro”.

Torniamo a Parma-Atalanta. Come potrebbe terminare l’incontro? Quali potrebbero essere gli uomini decisivi da una parte e dall’altra?
“I giocatori decisivi dovrebbero essere i soliti noti: Cassano, Amauri, Biabiany e Sansone per il Parma, Denis e compagnia bella per l’Atalanta. Chi ha il gol nel sangue è sempre il giocatore più pericoloso da affrontare. È una partita difficile per entrambe, si affrontano in un momento non favorevole, quindi credo che stasera si baderà più alla sostanza che alla forma”.

Il Parma potrebbe trovare la sua prima vittoria proprio contro gli orobici?
“Con tutto il rispetto per l’Atalanta, me lo auguro. Col Parma ho costruito qualcosa di più importante, spero veramente che i crociati possano fare risultato. Per il prosieguo del campionato auguro comunque all’Atalanta di fare bene e salvarsi tranquillamente. Io seguo sempre con simpatia le mie ex squadre, però domani faccio un po’ più il tifo per gli emiliani, anche perché nel Ducato gioca mio fratello Alessandro e lì ho vissuto momenti bellissimi sia da giocatore, ma soprattutto da allenatore”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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