ESCLUSIVA PARMALIVE - C. Lucarelli: "Fiero di essere stato a Parma. Cassano? Mi sarebbe piaciuto giocare con lui"
A Parma sarà ricordato non solo per le 12 reti messe a segno in B che nel giugno del 2009 permisero alla squadra ducale di risalire in A e avviare la propria rinascita, ma pure per la storica doppietta (scudetto e Supercoppa) conquistata alla guida degli Allievi crociati. Stiamo parlando di Cristiano Lucarelli, anch'egli presente domani alla grande festa del Parma che si terrà allo stadio Tardini. Ecco quanto dichiarato dal tecnico toscano ai microfoni di ParmaLive.com a poche ore dall'evento.
Cristiano, domani sarà una giornata molto importante non solo per il Parma, ma anche per te, che in un sol colpo ti ritroverai a giocare al Tardini accanto a tuo fratello e a giocatori del calibro di Zola e Crespo:
“Sono molto orgoglioso di aver fatto parte del Parma sia come calciatore che come allenatore, riuscendo a vincere anche scudetto e Supercoppa. Mi fa enormemente piacere essere lì, mi inorgoglisce il fatto di essere stato invitato ad una manifestazione così importante”.
In panchina ci sarà un certo Cassano, sarebbe bello vedervi giocare in coppia. Tra l’altro tu hai sempre segnato una marea di gol, chissà che cosa avresti combinato con un assist-man come lui al tuo fianco:
“Sì, lui è sicuramente un giocatore con il quale mi sarebbe piaciuto giocare, però per raggiunti limiti d’età ho dovuto fermarmi (ride, ndr) e dunque non ho avuto questa soddisfazione. In ogni caso va bene uguale, nel senso che comunque mi sono levato delle belle soddisfazioni nel corso della mia carriera, e son contento lo stesso. È chiaro che con uno come Antonio è più facile segnare”.
Oltre all’emozione di un giorno così importante per te e la società ducale si aggiunge anche quella di vedere i “tuoi” Allievi sfilare prima del match:
“Sì, sarà emozionante, perché comunque abbiamo compiuto un’impresa insieme: siamo stati la prima squadra in Italia a vincere scudetto e Supercoppa nella stessa stagione, a discapito di formazioni con budget spaventosi che spendevano molto più di noi. Parlo di impresa e non di miracolo perché sapevo bene che questo gruppo aveva delle qualità. Lo capii dal primo giorno, ma a ripetermelo era spesso Francesco Palmieri, del quale mi sono fidato sin dall’inizio. Sapevo dunque di avere un bel gruppo, ma mai avrei pensato di partire e finire al primo posto in campionato vincendo tutte le partite delle finali, eccezion fatta per la prima. È stata veramente una cavalcata bellissima. Spesso vado a seguire i ragazzi, mi sarebbe piaciuto proseguire l’avventura con loro per un’altra stagione. Sarà bello ritrovarli, 5-6 di loro sono sicuro che calcheranno palcoscenici importanti in futuro”.
Se vuoi, puoi lanciare un appello ai tifosi del Parma affinché domani colorino l’intero Tardini di gialloblù:
“Io penso che di appelli non ne vadano fatti, perché questa tifoseria è sempre stata vicina al Parma. La squadra ha un seguito di 13.000-14.000 persone tutte le domeniche, sia in A che in B, sia col sole che con la pioggia. Non c’è bisogno di fare appelli. È chiaro che sarà una grande occasione per loro per vedere i grandi campioni che hanno portato in alto il nome di Parma, dunque io credo che domenica ci sarà davvero una bella cornice di pubblico. Ci saranno dei giocatori, e non mi riferisco a me (ride, ndr), che hanno fatto davvero la storia di questa società, perciò penso che la gente sia contenta di poterli riabbracciare”.
Non fare il modesto, nella storia del Parma ci sei anche tu con i tuoi gol nel campionato cadetto che hanno segnato la rinascita della squadra ducale:
“Bè sì, anche se i tifosi del Parma erano abituati a tutt’altri traguardi, quello è stato in un certo senso un rinascere, un ripartire…”.
@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


