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ESCLUSIVA PARMALIVE - Ballotta: "Asprilla, ti sfido! Mirante? Non ancora da Nazionale, ma questo potrebbe essere il suo anno"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 12 ottobre 2013, 20:48Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Ballotta: "Asprilla, ti sfido! Mirante? Non ancora da Nazionale, ma questo potrebbe essere il suo anno"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo 19 lunghi anni, domani Marco Ballotta tornerà a Parma da protagonista per difendere la porta delle Stelle Crociate in occasione dell'attesissimo Trofeo del Centenario. L'ex estremo difensore di Casalecchio di Reno, intervistato ai microfoni di ParmaLive.com, ha parlato proprio dell'appuntamento del Tardini, lanciando simpaticamente una sfida al suo amico Tino Asprilla, con il quale ha condiviso gioie e vittorie nel corso dell'era Scala

La sua carriera da portiere è terminata nel 2008, ma domani avrà l’occasione di tornare in campo con tanti suoi amici ed ex colleghi. E’ pronto all’appuntamento col Trofeo del Centenario?
“Sempre pronto, soprattutto in queste occasioni! Rivivremo dei bei ricordi, siamo fortunati che l’evento capiti proprio in questo momento, avremo il privilegio di esserci”.

Come avversario avrà quel Tino Asprilla con il quale ha giocato ai tempi di Scala. Crede che il colombiano riuscirà a segnarle almeno un gol? Se la sente di lanciargli una sfida?
“Ah, la sfida io gliela lancio, ma penso che adesso Tino corra un po’ meno rispetto a qualche anno fa (ride, ndr), sarà un po’ difficoltoso per lui battermi. Forse sto meglio io di Asprilla fisicamente, però sarà sicuramente simpatico ritrovarsi tutto insieme. Ci sarà da divertirsi e da ridere, questo sicuramente”.

Una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea: è questo il bottino ottenuto nelle sue tre stagioni a Parma. Qual è la vittoria o il momento più bello che ricorda della sua esperienza in Emilia?
“Sono tre trofei vinti, che, essendo i primi conquistati da me e dalla società, ricordo con molta soddisfazione. Il primo, ossia la Coppia Italia vinta contro la Juventus, ci ha dato una soddisfazione enorme; anche la coppa di Wembley rievoca dolci ricordi, dato che si è trattato del primo trofeo internazionale vinto, tra l’altro in uno stadio memorabile. Giocare in stadi importanti è bello, ma se perdi nessuno ti ricorda più. Basti pensare che l’anno successivo abbiamo rigiocato la finale (vinta per 1-0 dall’Arsenal al Parken Stadium di  Copenaghen, ndr), perdendola, ma nessuno se ne ricorda. Dunque devi essere anche fortunato: quando ti capita l’occasione devi vincere e portare a casa il risultato. Penso che in quei tre anni di meglio non potevamo fare”.

Rispetto a vent’anni fa molte cose sono cambiate a Parma, ma l’ambizione e l’entusiasmo sono rimasti intatti. Che cosa ne pensa della squadra guidata da Donadoni?
“E’ una squadra che secondo me ha grossi margini di miglioramento, perché ha un Cassano che può fare la differenza, e l’ha dimostrato anche domenica scorsa. Può crescere, può migliorare, però il campionato non è facile. Non è partita a mille, però si può riprendere senza problemi”.

Da portiere a portiere: che cosa ne pensa di Mirante? A suo parere è pronto per la Nazionale?
“Mirante è tra i portieri più bravi del nostro campionato, però, secondo me, per la Nazionale non è ancora pronto, deve fare dei campionati un po’ più importanti. È sulla buona strada, da qualche anno si sta aspettando la sua esplosione, penso che questo possa essere l’anno buono per lui… “.

Si aspetta uno stadio pieno per l’evento di domani?
“Penso che i tifosi crociati debbano esserci in numerosi, perché è un evento storico. Sono convinto che non tradiranno le attese, saranno i primi ad essere lì sugli spalti a rivedere i 'vecchi' e i giocatori di oggi. Credo sia un’occasione importante per loro”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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