ESCLUSIVA PARMALIVE - Apolloni: "Misuraca è da Parma, Lapadula e Coda quasi. Domenica al Tardini tutti quelli che amano la squadra"
All'attesissimo Trofeo del Centenario del Parma, che si terrà domenica pomeriggio all'Ennio Tardini, ci sarà anche Luigi Apolloni, ex colonna della difesa emiliana e attuale allenatore del Nova Gorica, società satellite proprio del club di Tommaso Ghirardi. Intervistato ai microfoni di ParmaLive.com, il tecnico di Frascati ha parlato dei suoi primi due mesi in Slovenia e dello straordinario appuntamento al quale parteciperà tra tre giorni nella città in cui, con ogni probabilità, ha vissuto i momenti più belli della sua carriera da giocatore.
Dopo un primo periodo d’ambiento, i suoi giocatori sembrano essersi calati completamente nel campionato sloveno, tanto da viaggiare a vele spiegate verso le primissime posizioni di classifica. L’unico vero rammarico forse resta la sconfitta interna contro il Krka, senza la quale sareste potuti essere a -1 dalla capolista Maribor:
“C’è stata una fase d’ambientamento, anche perché all’inizio la squadra non era nemmeno completa. Stiamo cercando di trovare la completezza pure attraverso una continuità di prestazioni e non solo di risultati. La squadra si è calata nella nuova realtà, però il fatto di aver perso qualche punto è indice di una non maturità che dobbiamo cercare di acquisire”.
La società le ha messo a disposizione una rosa molto ampia. Tra i giovani che attualmente trovano meno spazio, ce n’è qualcuno che pensa possa avere un futuro particolarmente radioso?
“Ce ne sono diversi. Vuoi perché sono giovani, vuoi perché non sono ancora entrati nella mentalità del campionato o nella mia mentalità, stanno trovando poco spazio, ma ciò conta relativamente, perché comunque loro sanno che devono allenarsi e migliorarsi, lo spazio ci sarà per tutti. Tutto però dipende dal loro comportamento e dall’impegno che ci metteranno nel corso delle partite”.
Considerando ora invece quelli che giocano di più, saprebbe indicarci il nome di due-tre giocatori che potrebbero esser pronti già per il Parma?
“Misuraca sta sicuramente disputando un campionato straordinario. E’ arrivato in punta di piedi e con un pizzico di amarezza per il passato, ma si è subito calato nella nuova realtà e sta facendo bene. Secondo me è davvero quello più pronto per un campionato ad alti livelli. Poi ce ne sono diversi: Lapadula è ad esempio un giocatore da osservare con molta attenzione, come lo stesso Coda, anche se io mi arrabbio spesso con lui perché ha delle qualità straordinarie che non esprime sempre al massimo, vuoi per un limite caratteriale, vuoi perché si accontenta, però ha qualità incredibili che gli permetterebbero di giocare in A”.
A proposito di Parma, la squadra ducale, dopo un inizio non brillantissimo, ha raccolto quattro risultati utili consecutivi che le consentono di guardare al futuro con maggiore serenità:
“Sicuramente il Parma ha dei giocatori per far bene. Di certo non è semplice inserire dei ragazzi nuovi in una squadra già ben rodata, però Donadoni è stato bravo a cercare di farli coesistere il più velocemente possibile, anche se, come hai detto, all’inizio non è stata una cosa semplice”.
Domenica ci sarà anche lei al Torneo del Centenario, no?
“Sì sì, è una cosa che mi fa molto piacere, perché ricalcheremo quello che è stato il passato del Parma Calcio”.
Che cosa proverà nel tornare a calcare il terreno di gioco del Tardini insieme a tanti campioni che hanno fatto la storia della società ducale?
“Proverò una grande emozione, ma d’altronde la provo ogni volta che torno al Tardini, anche domenica scorsa quando ho assistito alla partita contro il Sassuolo. Non posso fare a meno di ricordare i momenti belli e storici della mia carriera calcistica e del Parma Calcio”.
A parte Tino Asprilla, che sappiamo essere un suo grande amico, qual è il giocatore che non vede da tempo e che avrebbe piacere di rincontrare?
“Ce ne sono diversi. Alcuni li ho rivisti a maggio, quando ci siamo radunati per celebrare la vittoria della Coppa delle Coppe, però non posso non ricordare Zola, che per me è un altro giocatore straordinario che ha fatto tantissimo per il Parma Calcio, o ancora Taffarel, che è da un po’ che non vedo. Ci sono tanti giocatori che mi farebbe piacere rivedere, perché abbiamo condiviso emozioni forti e vittorie importanti che vogliamo ricordare insieme con orgoglio”.
La lista dei presenti all’evento basta e avanza per convincere tutti ad essere allo stadio. Comunque sia, se dovesse fare un appello ai tifosi del Parma affinchè domenica il Tardini sia pieno e si possa festeggiare nel migliore dei modi una ricorrenza così prestigiosa, che cosa direbbe loro?
“Io penso che quelli che hanno amato e amano il Parma non possano fare a meno di ricordare quelli che hanno portato a Wembley 12000 spettatori, oppure coloro che hanno conquistato la prima Coppa Italia contro la Juventus a Parma. È un momento in cui anche i più giovani, magari anche quelli che all’epoca non erano ancora nati, possano vivere le emozioni dei genitori e dei nonni che hanno partecipato a quegli eventi”.
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