ESCLUSIVA PARMALIVE - Bia: "Domenica sarò in campo più da tifoso che da giocatore. Che belli i tempi di Barbuti e Ancelotti!"
A Parma è nato, cresciuto, ci ha giocato e ci vive tuttora. Stiamo parlando di Giovanni Bia, che attualmente di mestiere fa il procuratore, ma che in passato è stato un giocatore crociato, nonché un tifoso sfegatato della squadra ducale. La redazione di ParmaLive.com lo ha contattato per conoscere le sue sensazioni a poche ore dal Trofeo del Centenario.
Domenica c’è un appuntamento molto speciale, quello del Trofeo del Centenario organizzato dal Parma Calcio. E’ un po’ ansioso per il suo ritorno in campo? Quali sono le sue sensazioni in vista di questa giornata così importante?
“Credo che l’emozione più grande sia quella di tornare dove ho esordito in A. Tra l’altro io ho fatto tutto il settore giovanile a Parma e di quello stadio ho un ricordo meraviglioso".
Per lei l’evento sarà doppiamente emozionante dato che a Parma ci è anche nato:
“Sì sì, sono nato lì e ci abito anche. Essere domenica al Tardini è una cosa importante, una grossa soddisfazione, soprattutto se ripenso che a 16-17 anni andavo in curva. Quel campo mi ha sempre dato emozioni particolari, anche quando ci sono tornato indossando altre maglie”.
Lei scenderà in campo tra le fila delle Stelle Crociate con campioni del calibro di Zola, Crespo, Thuram e Cassano. Secondo lei, però, chi è stato il giocatore più forte in assoluto della storia ducale?
“Io sono legato da tifoso al Parma ‘vecchio’, e dunque a quello di Ancelotti, Barbuti, Aselli, Panizza e Battisodo. E’ quello il Parma che intendo io. Dopo ho avuto dei colleghi, ma gli idoli che ti ho citato rappresentano il ricordo più bello che ho del Parma”.
Il Parma targato 2013-2014, invece, dove può arrivare?
“Negli ultimi anni la società ha fatto un ottimo mercato, riuscendo a costruire squadre competitive pur spendendo poco. Credo che quest’anno l’obiettivo principale sia quello di raggiungere il prima possibile i 40 punti, per poi togliersi qualche soddisfazione come ha fatto l’anno scorso”.
All’evento di domenica dovrebbe partecipare pure Luca Cigarini, anch’egli nato a Parma e cresciuto nel settore giovanile ducale. La storia del centrocampista dell’Atalanta, nonché suo assistito, assomiglia un po’ alla sua:
“Sì, anche lui è cresciuto al Parma, più o meno ha vissuto la mia stessa storia. E’ stato uno dei primi del posto ad esordire nel settore giovanile del Parma dopo me, Melli, Bucci e Giandebiaggi. Luca è molto legato alla piazza ducale”.
Che cosa vuole dire ai tifosi crociati in vista della grande festa di domenica?
“Ho poco da dire, perché mi sento più dalla loro parte che da quella dei campioni che scenderanno in campo (ride, ndr). Ripeto, da piccolo andavo in curva e in trasferta, facevo parte dei Boys e dei Crusader. Pensa che ero in curva quando c’erano ancora i Crusader… Ho poco da dire, credo che sia una cosa meravigliosa giocare in A dopo cento anni di storia”.
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