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ESCLUSIVA PARMALIVE - Fiore: "Emozioni assicurate domenica al Tardini. Il ricordo più bello? La Coppa Uefa del '94-'95"TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
venerdì 11 ottobre 2013, 15:56Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Fiore: "Emozioni assicurate domenica al Tardini. Il ricordo più bello? La Coppa Uefa del '94-'95"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Fiore nel corso della sua carriera ha vissuto esperienze importanti ad Udine e Roma (sponda Lazio), ma una piazza a cui deve tantissimo è senz'altro quella gialloblù. L'ex giocatore calabrese, infatti, ha esordito in A proprio grazie alla squadra ducale (in un Genoa-Parma del dicembre del 1994 terminato a reti inviolate), con la quale ha vinto trofei importanti, primo fra tutti la Coppa Uefa del 1994-1995 che lo ha visto tra i protagonisti della storica finale con la Juventus. La redazione di ParmaLive.com lo ha contattato per rivivere quei momenti e carpire le sue emozioni in vista del Trofeo del Centenario che si terrà domenica pomeriggio all'Ennio Tardini.

Stefano, al Trofeo del Centenario ci sarà anche lei. E’ felice dell’invito ricevuto? Lo ha accettato subito?
“Bè sì, ovviamente sì”.

Proverà delle emozioni particolari nel tornare al Tardini?
“Sì, è sempre bello tornare, mi sembrerà di rivivere le emozioni del passato. Si tratta di una manifestazione bella ed importante che mi permetterà di ritrovare tanti amici con i quali ho condiviso dei bei momenti. Le emozioni sono assicurate”.

In Emilia ha vinto due Coppe Uefa e una Coppa Italia. Qual è la vittoria più bella della sua esperienza nel Ducato?
“Probabilmente quella della prima Coppa Uefa. Avevo 19 anni appena compiuti, cominciai in Primavera e poi a dicembre esordii in A. Addirittura nel mese di maggio giocai proprio la finale contro la Juve, è una cosa incredibile, una storia che non mi sarei mai aspettato di vivere così presto, anche perché arrivai a Parma da semi-sconosciuto e all’inizio, come era anche logico, giocavo in Primavera. Da lì ci fu un processo di crescita molto rapido che mi portò alla soddisfazione più grande, ossia quello di vincere appunto la prima Coppa Uefa”.

Il Parma del 1998-1999 forse è stato quello più forte di sempre. Che cos’è mancato in quella stagione alla squadra per portare a casa lo scudetto?
“Probabilmente la consapevolezza di essere così forti. Quel Parma era veramente eccezionale, ma forse capimmo troppo tardi di essere la squadra più forte del momento. Nelle coppe riuscimmo a fare un cammino netto dimostrando di essere squadra. In campionato credo ci abbia penalizzato l’inizio: il terreno perso nei primi mesi ci costò caro, anche se a partire da novembre la squadra si ritrovò, trovò dei giusti equilibri e superò un periodo di difficoltà dovuto al cambio di allenatore e alle idee di Malesani che poi col tempo assimilammo”.

Il Parma attuale non punta di certo allo scudetto, però può senz’altro togliersi delle belle soddisfazioni. Secondo lei dove può arrivare?
“Io credo ad una salvezza tranquilla, obiettivamente non penso possa ambire a qualcosa in più, però poi nel calcio tutto è possibile. Il Parma è senza dubbio una squadra giovane che gioca bene, però sulla carta ci sono delle squadre tecnicamente più forti. Se i ducali si salvano presto, poi possono diventare delle mine vaganti…”.

Chiudiamo con un saluto ai tifosi del Parma:
“Speriamo vengano in tanti, perché è una grandissima manifestazione. Sarà un modo per rivivere i tempi più belli del Parma, quando si lottava per ottenere degli obiettivi importanti. Mi auguro che siano vicini alla squadra anche in questa occasione, così come hanno sempre fatto del resto. Sarà una festa per riabbracciare tutti quelli che un tempo erano i loro idoli”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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